Se domani qualcosa nelle linee dell’operatore inglese non dovesse funzionare, non meravigliatevi: i dipendenti del gruppo saranno impegnati per un giorno a far sentire la propria voce in tutte le piazze italiane.
Dopo il successo delle manifestazioni dello scorso venerdì 5 ottobre, continua il muro contro muro tra le sigle sindacali ed i vertici aziendali, il tutto nonostante un'apparente disponibilità al dialogo.
Al via il prossimo 30 novembre il blocco indetto dai sindacati del settore per protestare con il trasferimento stabilità dalla società arancione di circa 500 lavoratori dalle sedi di Milano a quelle capitoline.
Come si legge nella nota congiunta "E’ stato sottoscritto oggi l’accordo di collaborazione di lungo termine in base al quale Vodafone Italia affiderà a Comdata la gestione dei processi amministrativi e del credito".
Dopo le dure polemiche scatenate dall’accordo concluso tra azienda e sindacati dello scorso 25 ottobre, terminano oggi le votazioni per il referendum interno indetto tra i lavoratori.
Riuscitissime le manifestazione organizzate dai dipendenti della compagnia inglese per gridare la tutta la propria indignazione contro la prossima esternalizzazione di un intero storico settore.
Impeccabile il ragionamento messo in atto da Vodafone per espletare una sorta di vendetta nei confronti dei dipendenti della sede di Pozzuoli che hanno dato il via alle proteste contro la prossima ondata di esternalizzazioni.