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La verita' sul videotelefono Telecom Italia

Pubblicato su www.Portel.it (http://www.portel.it) il 13 Set 2005 - 23:00
Nel mio Punto Settimanale di giugno 2004 (http://www.portel.it/rubriche/punto.asp?id=322 [1]) avevo previsto il rischio-flop per il videotelefono. I numeri mi stanno dando ragione, ma non è certo per questo che torno sull’argomento.

Oggi Portel pubblica [2] una notizia apparentemente come tante altre: il Garante per la concorrenza ed il mercato ha dichiarato ingannevoli gli spot di Telecom Italia. In estrema sintesi, la pubblicità (in Tv, sui giornali, per strada) mostra un’immagine sorprendentemente nitida durante le videotelefonate da rete fissa, cosa che chiunque abbia provato un videotelefono Telecom Italia può smentire. Il Garante ha stabilito che Telecom Italia nella pubblicità non informa adeguatamente i consumatori sui limiti tecnico-qualitativi del servizio.

Pubblicità ingannevole, dicevo, come ne vediamo a decine (nello stesso bollettino Agcm, viene dichiarata ingannevole anche la pubblicità dei 600 euro “regalati” da Vodafone, di cui ho scritto nel Punto [3] del 12 luglio 2005). Ma la decisione del Garante merita un approfondimento. L’Autorità ha infatti provato il videotelefono Telecom Italia dal vivo, certificando la qualità delle telefonate. E facendo emergere interessanti novità.

Prima di proseguire, è fondamentale fare un passo indietro: Telecom Italia si è affidata per la produzione del videotelefono alla bolognese Hi-Tel. A novembre 2004, Portel in anteprima assoluta dà la notizia (http://www.portel.it/news/news2.asp?news_id=11144 [4]) che Telecom Italia ha deciso di cambiare fornitore.

L’ex monopolista dà la colpa dei problemi ad Hi-Tel e decide di affidare la commessa a Finmek, presieduta da Roberto Tronchetti Provera, fratello di Marco, presidente di Telecom Italia Marco. Hi-Tel nega che il videotelefono della concorrenza sia migliore, ma Telecom Italia non sente ragioni e “licenzia” il fornitore. A distanza di mesi, il Garante smentisce Telecom Italia con una prova su strada dei videotelefoni. Dopo la segnalazione di alcuni consumatori sulla scarsa qualità dell’immagine, il Garante decide infatti di chiedere conto a Telecom Italia. Il gestore risponde che la cattiva qualità dell’immagine è dovuta a problemi con i videotelefoni HiTel, risolti cambiando fornitore. La gara esperita da Telecom Italia è stata vinta da Urmet e Dial Face e secondo Telecom “i nuovi telefoni Urmet vanno meglio di quelli HiTel”.

Il Garante fa come San Tommaso ed organizza una prova con due videotelefoni HiTel e due Urmet. La sorpresa non tarda: “E’ stata riscontrata – scrive il Garante - una migliore prestazione in termini di qualità e fluidità dell'immagine nel corso delle videochiamate effettuate con gli apparecchi Hitel rispetto a quelle effettuale con gli apparecchi Urmet e Dial Face, in contrasto con il fatto che gli apparecchi in dotazione dei consumatori segnalanti, poi oggetto di sostituzione, erano di produzione Hitel". Insomma, i videotelefoni HiTel sono migliori di quelli attuali, stando a quando sostiene il Garante.

Telecom Italia fa a questo punto retromarcia e scrive al Garante: “Gli apparecchi dei segnalanti erano fra i primi commercializzati (Hitel di prima generazione), successivamente sostituiti dallo stesso fornitore con altri a più elevato standard prestazionale. Il prodotto Urmet-Dial Face, garantisce un livello di prestazione soddisfacente, seppure leggermente inferiore a quello Hitel, con il vantaggio, tuttavia, di poter usufruire di una serie di servizi accessori che l'operatore intenderebbe offrire in futuro in aggiunta al servizio di videochiamata”. In altre parole, non è vero come ha sostenuto Telecom Italia da sempre che i nuovi videotelefoni sono migliori dei vecchi HiTel. Vanno peggio, per stessa ammissione di Telecom (e conferma del Garante).

I videotelefoni su linea fissa sono stati e continueranno ad essere un flop commerciale, ma almeno sappiamo che i vecchi apparecchi andavano meglio di quelli attualmente nei negozi. Ai consumatori certe cose si possono nascondere, al Garante no. Chissà se Telecom spiegherà mai perché ha cambiato fornitore: l'Antitrust, purtroppo, non glielo può chiedere.

Massimo Cavazzini
massimo.cavazzini@portel.it [5]

DOCUMENTI:
Il documento [6] dell'Agcm con la decisione sulla pubblicità del videotelefono


URL e copyright:
http://www.portel.it/articoli/il-punto-settimanale/09-2005/la-verita-sul-videotelefono-telecom-italia.html