logo

VoIP e ADSL solo dati, che confusione!

Pubblicato su www.Portel.it (http://www.portel.it) il 18 Maggio 2005 - 23:00
Sono giornate caldissime sul fronte dell’ADSL e del VoIP, la telefonia via Internet. Giornate di riunioni, di accuse, di regolamenti che non esistono e che dovrebbero arrivare, di accuse e lamentele. Sono due le vicende che, apparentemente separate, sono in realtà più che mai legate. La prima riguarda la possibilità di avere una linea ADSL solo dati senza pagare il canone Telecom Italia, la seconda quella di effettuare chiamate via Internet tramite la tecnologia VoIP.

Per chi mastica un po’ di tecnologia, è semplice come fare 2 più 2: si richiede la linea solo dati e si stipula un contratto VoIP. Non si paga il canone per la linea Telecom e in più si risparmia con la telefonia via Internet. La linea dati non permette le chiamate voce classiche, ma usando il VoIP si by-passa l’ostacolo. E si risparmia.

Per chi mastica un po’ di storia del mercato e ha memoria, è semplice come fare 2 meno 2: Telecom Italia non gradisce perdere i soldi del canone né quelli della telefonia voce. L’ex monopolista sta dunque combattendo, silenziosamente ma colpo su colpo, su entrambi i fronti.

Il primo fronte caldo è quello del mercato ADSL solo dati: Telecom Italia, a dicembre 2004, decise di eliminare [1] l’offerta dal listino all’ingrosso. Probabilmente troppi utenti rinunciavano alla linea classica, facendo mancare a Telecom i soldi del canone mensile. Telvia dichiara che “il 70% degli utenti nel 2005 ha chiesto una linea ADSL solo dati”. L’AIIP [2], associazione di categoria dei provider alternativi, si rivolse a ministero delle Comunicazioni e Garante tlc, costringendo Telecom Italia a rivedere [3] la propria decisione.

Ad oggi dunque l’offerta di un’ADSL solo dati è un obbligo contrattuale che l’ex monopolista ha nei confronti dei provider concorrenti. Telecom porta il doppino solo dati (che sarà poi usato dai provider concorrenti) in tre casi: se manca del tutto una linea telefonica, se la linea esistente è occupata da un’ADSL di Telecom oppure se l’utente è in unbundling e vuole una seconda linea. Il contratto prevede che Telecom installi il 90% delle linee entro 20 giorni dalla richiesta.

Non sembra essere così. Nelle ultime settimane, il problema è tornato a farsi serio: Telecom, secondo le accuse dei provider alternativi, fa ostruzionismo. Gli utenti che richiedono la linea solo dati tramite provider alternativi si vedono rifiutata la richiesta, con la motivazione che sono esaurite le risorse. Il provider alternativo presenta nuovamente la richiesta, che a volte viene accettata.

Sulle richieste respinte, viene ripresentata domanda in un processo che porta via mesi. Mesi in cui l’utente spesso se la prende col provider alternativo – che ha le mani legate – o si demoralizza e disdice il contratto. Legalmente, il ko tecnico dichiarato da Telecom Italia per le richieste di ADSL solo dati mette la società al riparo dall’inadempienza contrattuale: il termine di 20 giorni per attivare la linea riparte per ogni ko tecnico.

“Stiamo combattendo in questi giorni l'ennesima battaglia contro l'arroganza di Telecom Italia” spiega Luca Spada, amministratore delegato di NGI [4]. “Stanno utilizzando una tecnica più insidiosa e raffinata: la quasi totalità delle richieste per ADSL su cavo solo dati vengono tenute congelate nei loro sistemi per circa 2/3 settimane e poi vengono respinte con la seguente causale: "Rete distribuzione non disponibile-Saturazione rete senza previsione" ossia, mancanza di cavi telefonici.”

"Telecom Italia ha avviato – afferma Spada - una campagna rivolta a boicottare le richieste di ADSL su cavo solo dati, nell'evidente obiettivo di non perdere i ricavi da canone telefonico e stroncare sul nascere la number portatibility sui servizi VoIP".

Già, il VoIP con portabilità del numero. Molti dei provider che offrono la linea dati offrono anche un contratto per la telefonia via Internet. E’ il caso di Telvia [5], la cui ADSL è venduta con i servizi di Parla.it [6]: l’utente può decidere di richiedere la linea solo dati, abbandonare Telecom portandosi dietro il vecchio numero di telefono e avere una connessione ADSL con chiamate illimitate verso i numeri Italiani allo stesso prezzo con cui Telecom Italia offre la linea ADSL ed il canone mensile.

La percentuale di rifiuti per le linee solo dati si è “stranamente” impennata nelle ultime settimane: secondo McLink era il 3%, è passata al 10%. “Nei 24 mesi da febbraio 2004 a marzo 2005 la percentuale per KO era mediamente l'8% sul totale, stabile ogni mese. Da aprile 2005 la percentuale è passata al 90%” spiega Spada di NGI. Che poi si chiede: “Come è possibile che nel giro di 2 settimane tutta la rete di Telecom Italia (che conta oltre 9.000 centrali telefoniche) si sia saturata ? Inoltre, come è possibile che le richieste di ADSL basate su ISDN, dove Telecom deve comunque installare un nuovo cavo, vengono processate ?”

E’ possibile, secondo Telecom. Un portavoce spiega infatti che “non ci sono particolari problemi e i contratti wholesale vengono rispettati”. Un colpo al cerchio (sulle ADSL solo dati) potrebbe essere poco, meglio dare anche un colpo alla botte. Ecco quindi che arriva sul mercato un’offerta VoIP di Telecom Italia, chiamata Alice Mia Voce [7]. Oltre ai 4,95 euro mensili di Alice Mia, con 15 euro/mese si aggiunge l’opzione voce per chiamare senza limiti e inviare SMS/MMS verso le numerazioni di Telecom Italia.

Seppur non pubblicizzata, Alice Mia Voce è la goccia che fa traboccare il vaso. L’AIIP ha immediatamente inviato una “diffida a Telecom per un’offerta anticoncorrenziale” che rischia di ricreare nel VoIP il monopolio di fatto che esiste nella telefonia voce, nel Wi-Fi e nel mercato ADSL. Chiamare un utente ULL Wind, Fastweb, Tiscali, un utente VoIP Parla.it o Squillo non è gratuito. Ovvio che la limitazione potrebbe spingere gli utenti verso Telecom, che in mano i tre quarti del mercato ADSL.

L’offerta è attualmente congelata (è anche sparita dal sito Telecom) ed è stata convocata una riunione in cui l’ex monopolista e i provider alternativi discuteranno sulle possibili soluzioni. In particolare, sulla possibilità dei clienti VoIp dei gestori alternativi di telefonare via Web ai numeri aggiuntivi di Alice Mia.

Il problema della flat VoIP si inserisce in un problema più ampio, quello dell’attuale assenza di regole sul mercato della telefonia via Web. Nascondo decine di operatori con offerte più o meno vantaggiose, ma il rischio è che Telecom riesca a monopolizzare anche questo mercato. Basti pensare che sui numeri aggiuntivi di Alice Mia non esiste la portabilità: è evidente che pur di non perderli, l’utente rimarrà con Telecom Italia senza possibilità di approfittare di altre offerte concorrenziali.

Un far west di cui (finalmente) si è accorta anche l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni [8]: nei giorni scorsi si è tenuta la prima riunione tra il garante tlc e gli operatori di settore. L’obiettivo? Arrivare ad un documento che indichi ai gestori di telefonia e agli internet service provider le linee guida da seguire per il VoIP.

Il neo-garante delle tlc Corrado Calabrò già nelle prossime settimane presenterà un regolamento per la telefonia via Internet: rimarranno non regolamentate le chiamate tra personal computer e quelle effettuate collegando speciali adattatori al Pc, mentre saranno regolamentate le chiamate VoIP che transitano sui normali telefoni.

Chi offre VoIP sui telefoni di casa dovrà rispettare gli obblighi previsti per i gestori di telefonia: dare accesso alle chiamate di emergenza, garantire l’identificativo del chiamante (CLI), offrire la portabilità del numero, permettere alle forze di polizia di intercettare le chiamate previa autorizzazione della magistratura.

In attesa che la situazione si sblocchi e che il garante intervenga, significativo l’appello che NGI lancia ai propri utenti in attesa di linea dati: “Vi prego – scrive Spada - nel limite del possibile, di tenere duro e non desistere: il vostro non cedere al canone di Telecom Italia è un aiuto molto forte a vincere questa battaglia”.

Massimo Cavazzini
massimo.cavazzini@portel.it [9]

URL e copyright:
http://www.portel.it/articoli/il-punto-settimanale/05-2005/voip-e-adsl-solo-dati-che-confusione.html