logo

Comitato NGN: Cremona un modello da studiare

Pubblicato su www.Portel.it (http://www.portel.it) il 15 Mar 2010 - 16:57
Logo Aemcom
[0]
Aemcom ha presentato il proprio modello di business e di servizio durante l'Open Workshop dal titolo "Esperienze di rede di accesso ottica in Italia" tenutosi oggi a Roma, organizzato dal Comitato NGN (Next Generation Network).

 

L'evento romano è stato l'occasione per portare a un ulteriore sviluppo nella relazione tra Aemcom e Comitato NGN. Secondo quanto Aemcom specifica nel comunicato stampa, infatti, "Cremona mette ora a disposizione degli operatori di TLC del Paese la propria esperienza e le proprie reti".

La città di Cremona ha già implementato e resa operativa la propria rete NGN caratterizzata dall'elevata capacità di trasmissione dati, con architettura Fiber To The Home (FTTH) che arriva, cioè sino alla presa di connessione sistemata nelle case degli utenti.

 

Andrea Pasquali, Presidente Aemcom, descrive il modello locale: "A Cremona è stato implementato anche nel settore delle TLC un modello che prevede la netta separazione tra infrastrutture abilitanti e servizi commerciali, in accordo con l'assetto già in uso per gli altri servizi di pubblica utilità: le infrastrutture di telecomunicazioni abilitanti, cioè fibra ottica e tralicci a supporto della copertura wireless, sono un asset del territorio, sottratto a logiche di mercato perché di proprietà della società patrimoniale mentre la fornitura dei servizi commerciali può essere operata da una molteplicità di soggetti, tra cui la stessa Aemcom, anche in competizione tra loro".

 

Franco Albertoni, Presidente di Aem Cremona Spa, commenta: "In questa linea, che mira principalmente alla tutela ed allo sviluppo del mercato dei servizi locali, AEM è disponibile a discutere le modalità di condivisione della fibra ottica ancora non interamente utilizzata con gli operatori TLC interessati all'offerta di servizi a banda ultra larga. Inoltre AEM è disponibile a valutare le opportunità di ulteriore sviluppo della rete FTTH a Cremona. Vogliamo indirizzare gli investimenti pubblici e privati sul territorio verso uno sviluppo complementare di infrastrutture, vanno decisamente evitate le duplicazioni nelle aree già coperte dalla banda ultra-larga. Questa seconda scelta, che si sta dibattendo a livello nazionale, sarebbe uno spreco industriale e finanziario che il sistema Paese non può permettersi ed un'inutile ferita alle strade della città".

 

Cremona è già dotata di circa 200 chilometri di rete in città e di 35 chilometri nell'hinterland, per un totale di 10.500 chilometri di fibra posata. Gli edifici connessi alla rete sono circa il 50% del totale, percentuale che corrisponde a circa 3.200 edifici, mentre sono 500 gli allacci d'utente, privato o business, attivi.

 

Gerardo Paloschi, Direttore generale di Aemcom conclude:"Lo sviluppo della rete è avvenuto senza alcun finanziamento pubblico, attivando tutte le possibili sinergie nell'ambito della gestione del sottosuolo per altri servizi di pubblica utilità: è stata realizzata principalmente riutilizzando tubazioni di scorta esistenti. In prevalenza sono stati sfruttati con efficienza i tubi posati per il teleriscaldamento, che copre circa il 50% del territorio comunale. In questo modo l'accesso agli edifici è stato notevolmente semplificato. Il collegamento "verticale" all'utente viene realizzato su richiesta. Questo valore può e deve ancora essere sfruttato appieno ed i costi di collegamento con i nuovi utenti sono ora marginali: un'ulteriore possibilità di crescita commerciale per Aemcom e di servizio per cittadini ed imprese della città".

 

Maggiori informazioni: Aemcom [1]

/R2


URL e copyright:
http://www.portel.it/news/new-media/03-2010/comitato-ngn-cremona-un-modello-da-studiare.html