Tirano un sospiro di sollievo i vertici aziendali delle due principali compagnie di telecomunicazione nostrane, che incassano la recente sentenza del TAR del Lazio sulla delibera Agcom che ha dato il via libera alle rispettive offerte.
La delibera, infatti, pur essendo stata impugnata dall’AIIP [1] , l’associazione che riunisci i principali provider italiani, poco più di un mese fa, non è stata sospesa dai giudici amministrativi, che, in attesa, del giudizio di merito, non l’hanno ritenuta lesiva per la concorrenza.
Il ricorso dell’AIIP riguardava, in particolare, l’offerta Vodafone [2], le cui tariffe di terminazione offerte a società terze non sarebbero affatto in linea con i prezzi di mercato.
Stante, comunque, la vigenza della delibera Agcom da cui discendono le condizioni economiche stabilite dai due operatori, saranno ora i giudici di merito a valutare effettivamente la ripetibilità delle condizioni d’accesso al servizio.
Quella della ripetibilità dell’offerta, infatti, ricordiamo essere uno dei requisiti fondamentali per la stessa sopravvivenza all’interno del mercato di riferimento di una qualche forma di concorrenza, sinonimo di garanzia per il consumatore, soprattutto, in un mercato come quello delle TLC caratterizzato dallo strapotere di alcuni operatori dominanti.
La convergenza è salva, dunque, ma Telecom e Vodafone potrebbero presto essere costrette a rivedere le proprie tariffe.
Link: Ultime news sulla convergenza [3].
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