Dopo la battaglia intrapresa dalla Commissaria europea Viviane Reding [1], ecco il provvedimento Agcom che riduce le tariffe di terminazione di H3g.
L’Autorità, infatti, dopo una lunga riflessione ha deciso di intervenire sulle tariffe che gli altri operatori pagano a 3 Itali per le chiamate dirette verso la sua rete.
Dagli attuali 18,75 centesimi al minuto si passa, quindi, a 16,26 centesimi, con un risparmio consistente certo, ma mentendo comunque una considerevole differenze tra le tariffe dei diversi gestori.
La terminazione su rete Wind, infatti, costa solo 11,09 centesimi al minuto che diventano appena 9,97 centesimi quando le chiamate vengono dirette verso Tim o Vodafone.
Disparità di trattamento fino a d ora giustificata con le diverse condizioni d’accesso da parte dei vari operatori, ma sulla quale l’establishment europeo non sembra disposto a chiudere un occhio.
Un primo intervento del Garante italiano, dunque, sembra porsi in linea con le tesi della Commissaria Reding, ma molta strada c’è ancora da percorrere.
Nel frattempo, ironia della sorte, mentre si diffondeva la notizia del provvedimento Agcom, l’AD di H3g per l’Italia, Vincenzo Novari, durante un convegno a Roma stava proprio sottolineando l’importanza di un quadro regolatorio adeguato come prima causa di prosperità o fallimento di un’azienda che di occupa di comunicazione, innovazione e nuove tecnologie.
Chissà come avrà preso la notizia Mr. Novari?
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