Certo sarà imbarazzante abbozzare una risposta del tipo “precisamente, non lo so” alla domanda “dove sei ora?”, eppure l’idea di poter comunicare anche ad alta quota è davvero affascinante.
Così affascinante che dopo una serie di tentativi falliti, complice anche la stretta sulla sicurezza che ha tagliato le gambe alle più innovative proposte sull’interattività a bordo, è finalmente diventata reale la possibilità di continuare al propria second life anche in volo.
Da ieri, infatti, sull'Airbus 320 della JetBlue tra New York e San Francisco, una volta superati i 10.000 piedi di altezza si può usufruire di un servizio wireless gratuito tramite il proprio laptop od il telefonino BlackBerry.
Il servizio permette di consultare la posta e di utilizzare i programmi di messaggistica istantanea, ma solo quelli targati Yahoo!
La notizia, infatti, ha anche il suo risvolto negativo.
Avendo lanciato l’iniziativa in collaborazione con il colosso del web, infatti, la compagnia aerea si è trovata costretta a limitare la navigazione dei propri internauti ai soli contenuti “approvati” dal motorone di ricerca che, ovviamente, non si è lasciato sfuggire l’occasione per oscurare il rivale di sempre e tutti i servizi brandizzati Google.
Se è possibile connettersi in volo, quindi, bisogna tener i piedi ben saldi al terreno per non farsi male piombando nelle triste realtà di una pratica concorrenziale quanto meno anomala messa in atto da Yahoo!, che da un lato permette di volare senza fili, mentre dall’altro chiude le porte agli utenti dell’internet company rivale.
Quanto cielo si dovrà ancora percorrere per leggere una mail in santa pace, tanto più considerando che dopo la fase sperimentale il servizio avrà un costo che si aggirerà intorno ai 10 euro?
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