In occasione della riunione con il Presidente dell’Authority spagnola per le Telecomunicazione Reinaldo Rodríguez, la Commissaria europea ha sottolineato l’importanza delle reti di nuova generazione per garantire una più effettiva concorrenza all’interno del mercato.
La realizzazione di tali reti, ha infatti, affermato la Commissaria “rappresenta oggi una delle maggiori sfide del settore europeo delle telecomunicazioni”.
Dati alla mano, infatti, la pasionaria delle TLC ha mostrato come “nonostante l’evoluzione della concorrenza nel mercato delle reti, il 90% dei consumatori europeo dipende ancora dalla infrastrutture degli operatori storici per quanto riguarda le connessioni fisse a banda larga”.
Dove tale oligopolio sia maggiormente accentuato la Reding loda il sistema della regolamentazione ex ante attuato tramite Autorità indipendenti, ma i recenti dissidi tra i Garanti nazionali e la Commissione europea mostrano che non sempre le due normative vanno di pari passo.
La parola d’ordine della Commissaria, dunque, è cooperazione, un concetto che richiama l’esigenza di un maggiore coordinamento tra le autorità nazionali e quelle comunitarie.
Sebbene, dunque, la legislazione europea venga ad agire solo ex post sui singoli mercati, prevalendo generalmente sulla regolamentazione nazionale, è necessario secondo la Reding che gli interventi normativi tengano ben presenti i livelli di concorrenza all’interno delle diverse aree geografiche.
Anche in questa occasione Miss. Viviane ha ribadito che la soluzione per il corretto sviluppo del mercato europeo delle TLC non può che essere quella riflessa nel proprio progetto per la creazione di una super Autorità comunitaria [1] che si occupi allo stesso tempo di regolamentare il mercato di riferimento e di incentivarne la concorrenzialità.
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