Oggi il Garante italiano delle Telecomunicazioni è a Bruxelles al cospetto della paladina (nonché Commissaria) europea per la Società dell’Informazione, Viviane Reding e dall’incontro potrebbero scaturire interessanti novità regolamentari per il nostro mercato.
Al centro del colloquio dovrebbero esserci innanzitutto le tariffe di terminazione per la telefonia fissa, l’Italia, infatti, è uno dei paesi scelti dalla Reding per tesare un proprio personalissimo progetto [1]che punta al riequilibro dei mercati europei delle telecomunicazioni.
La Commissaria, infatti, è diventata l’incubo di molte delle principali compagnie ex-monopoliste del continente, che vedono ridurre sempre più la fetta dei propri guadagni in favore delle piccole concorrenti.
In tale direzione va il provvedimento di cui discutono oggi i due rappresentanti istituzionali, probabilmente con una qual certa comunione d’intenti.
Calabrò, infatti, potrebbe accogliere l’invito a normativizzare un aumento delle tariffe di terminazione per la telefonia fissa che comporterebbe un sensibile incremento della voce di spesa di Telecom Italia per tutte quelle chiamate dirette verso numeri di altri gestori.
L’attuale costo sostenuto dall’ex-monopolista, infatti, è di 1,54 centesimi di euro al minuto, un seppur minimo aumento di questo importo potrebbe significare rispettivamente, un lieve aumento di spesa per Telecom ed un significativo introito per le concorrenti.
È ovvio che il rincaro andrebbe a spalmarsi tra le diverse compagnie, con Fastweb, in tal caso, a farla da maggiore beneficiario, eppure questo segnale potrebbe bastare per riavviare un ciclo virtuoso di investimenti.
Proprio la propensione all’investimento delle singole compagnie, inoltre, potrebbe essere uno dei parametri chiave della riforma.
L’Italia, dunque, è in prima linea nella sperimentazione delle norme dell’integrando mercato della telefonia, il che significa che, inevitabilmente, ciò che accadrà nel nostro paese potrà influenzare il resto dell’Unione, una bella responsabilità certo, ma anche l’occasione per mostrarsi aperti e competitivi al resto dell’Europa.
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