Grazie alla tenacia di quelli di Adiconsum, l’Antitrust ha comminato l’ennesima sanzione a Telecom Italia Mobile per pubblicità ingannevole.

A finire sotto le scure dell’Authority questa volta è l’offerta Tutto Compreso [1] e le “manchevolezze” della relativa campagna pubblicitaria.
L’Antitrust, infatti, ha accolto le rimostranze dell’Associazione dei consumatori, che denunciava l’assenza dallo spot Tim di un efficace riferimento a quel qualcosa in più che non era ricompresso nella tariffa a forfait: il famigerato scatto alla risposta.
Continua, dunque, la battaglia contro questo piccolo balzello [2]ingaggiata dai consumatori all’alba della storica vittoria contro i costi di ricarica.
La multa che l’operatore sarebbe stato condannato a pagare ammonterebbe a 49.100, ma causa la recidività dell’azienda l’Antitrust ha pensato bene di elevarla fino a 69.100 euro, che finiranno nelle casse delle Associazioni dei consumatori per finanziarne le attività e la sopravvivenza.
Adiconsum si dice soddisfatta per la decisione dell’Antitrust ed assicura che “continuerà a vigilare perché le aziende forniscano al consumatore un’informazione sempre più chiara e trasparente, segnalando nel contempo alle Autorità preposte tutto ciò che lede la loro tutela”.
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