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“Amo il mio lavoro ma odio i miei clienti” Ed Zander

Pubblicato su www.Portel.it (http://www.portel.it) il 22 Maggio 2007 - 02:44
Motorola
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L'Amministratore Delegato di Motorola, colto in fallo dal Wall Street Journal, non smentisce la paternità di questa frase così anomala eppure decisamente motivata. Ecco i retroscena.

Come riportato dal Corriere della Sera, ha fatto molto rumore in America la frase pronunciata da Zander durante un briefing interno eppure trapelata sulla stampa nazionale.

Stiano tranquilli i milioni di fedelissimi della casa statunitense, il gruppo più consistente al mondo appena dopo i fans di Nokia, infatti, l'astio dell'AD era rivolto contro quei clienti così particolari che sono gli operatori di telefonia.

In particolare, oggetto dell'odio zanderiano dovrebbero essere Verizon, Sprint ed At&t i grandi carrier d'oltreoceano che, monopolizzando a distribuzione, sono in grado di fare il bello ed il cattivo tempo nel proprio mercato.

Come si giustifica dunque questa 'gaffe' da parte del Boss di Motorola?

La spiegazione non è  poi così complessa. Dal momento in cui, infatti, i carrier statunitensi possono imporre i propri prezzi di vendita ai produttori, il leder globale vede scendere costantemente le quotazioni dei propri modelli senza riuscire ad arrestare l'emorragia di plusvalore che rischia di dissanguare la propria produzione.

Zander, dunque, pare non abbia espresso un'opinione tanto campata in aria, a tal punto da dichiarare addirittura di volerla utilizzare come titolo per un suo prossimo libro.

Nonostante l'ilarità dell'AD, la situazione dell'azienda non è delle più rosee. Rimasta sostanzialmente indietro rispetto ai propri concorrenti maggiori (Nokia e Samsung), infatti, Motorola si trova ad affrontare una di quelle crisi periodiche dalle quali proprio l'intervento di Zander l'aveva miracolosamente salvata.

A fondamento di questo ritardo della casa americana accreditati analisti pongono l'eccessivo trionfalismo suscitato dal successo del Razr, sul quale si sono focalizzate tutte le energie degli sviluppatori Motorola, tralasciando nuovi ed emergenti segmenti di mercato come, ad esempio, quello dei cellulari 3G.

L'ultimo tentativo di rinnovamento, in effetti, proviene probabilmente più da una scelta di marketing che da una reale innovazione tecnologica, stiamo parlando del Razr al quadrato uscito pochi giorni fa (leggi la news: http://www.portel.it/news/nuove-tariffe/05-2007/razr-2-la-nuova-generazione-di-motorola.html [1]).

Non sappiamo quanto ancora la poltrona di Zander rimarrà salda, né quanto il suo odio manifesto gioverà alla compagnia, ma siamo sicuri che anche questa volta Motorola riuscirà a stupirci.

/R68


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