Vodafone: al via il ''trial'' UMTS

Inserito da: Redazione, Lun, 08/12/2003 - 23:00
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É stata annunciata stamattina dall'Amministratore Delegato di Vodafone Italia Vittorio Colao, l'apertura della rete di terza generazione in tecnologia UMTS per la contestuale partenza del Business Trial con la cosiddetta clientela amica.
Il Business Trial parte con quattro grandi Clienti Vodafone: il Comune di Torino, Nestlè, Ras e Unicredito Italiano. Le quattro aziende da oggi hanno in prova gratuita la Connect Card UMTS, già vista in occasione dello Smau di ottobre.

All'incontro hanno preso parte il Direttore Generale di Vodafone Italia Luca Rossetto, il Direttore Commerciale Consumer Paolo Bertoluzzo, il Direttore Commerciale Business Laura Cioli e il Direttore Pianificazione e Strategie UMTS di Vodafone Italia, Giovanni Strocchi.

Nei primi mesi del prossimo anno, quando il periodo di Trial sarà terminato, la Vodafone Mobile Connect Card 3G sarà in vendita presso la catena commerciale Vodafone One. Tutte le Aziende interessate possono nel frattempo avere ulteriori informazioni sul Business Trial chiamando il numero gratuito 800-208208.
La Vodafone 3G Mobile Connect Card è il primo prodotto che integra le funzionalità 3G e GPRS, in grado quindi di trasmettere fino alla velocità di 384 Kbit/sec in aree di copertura 3G, mentre fuori da queste aree la 3G Connect Card ritorna su tecnologia GPRS utilizzando la rete GSM.
Il direttore Generale di Vodafone Italia, Luca Rossetto, ha sottolineato come le applicazioni in tecnologia 3G offrano migliore qualità e affidabilità, senza che il cliente si accorga della differenza di tencologia in uso. Infatti, grazie ad un modulo radio dual mode, la Vodafone Mobile Connect Card 3G opera su rete UMTS laddove esiste copertura di nuova generazione, ma si collega automaticamente alla rete GSM-GPRS dove la rete UMTS non è ancora presente. In questo caso diminuisce ovviamente la velocità di trasmissione a un massimo di circa 40 Kbit/sec (equivalente ad un collegamento in dial up) ma il tutto avviene senza che il cliente debba preoccuparsi di nulla.

"Abbiamo dimostrato - ha commentato Vittorio Colao - non solo di credere nella nuova tecnologia di terza generazione ma, mentre il mercato italiano propone tecnologie di passaggio, di aver già realizzato gran parte delle infrastrutture necessarie per partire con il 3G, assolvendo per altro in anticipo agli obblighi che la nostra licenza ci impone per gli anni futuri. Grazie a Ras, Unicredito Italiano, Nestlè e Comune di Torino, potremo finalizzare il test commerciale ed essere in grado di lanciare presto il servizio commerciale dati su 3G. I telefoni arriveranno il prossimo anno - ha aggiunto Colao - ma finchè non offriranno prestazioni migliori rispetto a quelli esistenti, nel rispetto dei nostri clienti e del mercato, non li venderemo."

Riferimenti piò o meno impliciti dunque a TIM da una parte e a 3 dall'altra.
La società guidata da De Benedetti sta puntanto molto sulla tecnologia EDGE, da alcuni definita 2.8G. Essa rappresenta un'opportunità di aggiornare la rete GSM (tutte le recenti stazioni radiobase supportano l'EDGE, mentre le vecchie SRB andrebbero comunque sostituite) per offrire da subito i servizi di nuova generazione, tra cui i servizi di "Visual Communication" quali la mobileTV, anch'essa presentata a Smau. La tecnologia EDGE permette di potenziare la velocità del Gprs dagli attuali 45 kbit/s di picco a circa 150 kbit/s, anche in aree rurali o suburbane dove l'UMTS arriverà solo in un secondo momento. Colao, Bertoluzzo, Strocchi e compagnia hanno comunque più volte ribadito che Vodafone non è interessata a questa tecnologia "di passaggio". Oggi, se mai ce ne fosse stato bisogno, è arrivata la conferma definitiva.
L'unico gestore attualmente presente con un'offerta commerciale di terza generazione è invece accusato, tra le righe, di non garantire ai propri clienti quegli standard minimi di qualità - sia dal punto di vista della copertura che da quello dei terminali - cui sono abituati ormai da diversi anni i clienti Vodafone. Ed è proprio a causa dei problemi riscontrati nei terminali 3G che Colao avrebbe deciso di attendere il secondo trimestre del 2004 per lanciare i servizi di videocomunicazione.

Vodafone Italia, conclude il comunicato dell'azienda, ha già coperto con rete 3G per il Business Trial 13 città, mentre per la fine di aprile 2004 saranno coperte 125 città, corrispondenti al 30% della popolazione.

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