Sara' l'UMTS a far guadagnare gli operatori

Inserito da: Redazione, Sab, 17/01/2004 - 23:00
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Sarà l'UMTS a far crescere la percentuale di fatturato che gli operatori di telefonia mobile hanno dai servizi di trasmissione dati. La sfida dei prossimi mesi sarà dunque individuare quali applicativi e quali servizi in mobilità sono in grado di assicurare il maggior margine di guadagno.

Lo sostiene uno studio di The Shosteck Group, secondo cui i servizi più remunerativi massimizzano l'AMPU (Average Margin Per User) e non l'ARPU (Average Revenue per User). Come noto, l'ARPU è il fatturato medio che ogni utente porta al gestore, mentre l'AMPU è il margine di guadagno che lo stesso utente genera.

La ricerca, intitolata "UMTS - The data story: profit opportunities for operators" è la continuazione di "UMTS - When and why it will happen: timetables and forecasts" in cui Shosteck Group sosteneva che il guadagno derivante dai servizi voce sarebbe sceso per via dell'aumentata capacità delle reti di telefonia mobile.

Il nuovo studio quantifica quanto cresceranno i guadagni degli operatori, quanto caleranno le tariffe voce e quali sono i modelli di business che gli operatori possono utilizzare per incrementare il traffico dati, il fatturato ed i profitti.

L'UMTS ridurrà il costo per byte dalle 3,5 alle 5,2 volte rispetto agli attuali costi del GSM/GPRS, permettendo un calo delle tariffe di trasmissione dunque il decollo del mercato dati.

"L'UMTS crea due vantaggi - afferma Herschel Shosteck, presidente di Shosteck Group - il primo è abbassare i costi di trasporto dei dati, permettendo agli operatori di abbassare le tariffe. Il secondo è aumentare la velocità di trasmissione, migliorando notevolmente la QoS (Quality of Service, ndr) con immagini ad alta risoluzione, video, applicativi più completi. Un servizio scadente fallisce, un'esperienza positiva spinge gli utenti a spendere per avere più servizi più spesso".

La ricerca prevede che i servizi di maggior successo saranno quelli che:
- daranno un alto valore aggiunto all'utente finale
- avranno ottime prestazioni
- costeranno poco, sia come prezzo per l'utente sia come costo per l'operatore
- possono essere distribuiti in grandi volumi.

"La videotelefonia è oggi sopravvalutata. E' una sorta di 'bandiera' di H3G, la offre anche NTT DoCoMo, ma nel breve termine è assai improbabile che sia redditizia per gli operatori. Meglio puntare sui servizi dati di altra natura" ha detto Jane Zweig, CEO di Shosteck Group.

"Sono tre i fattori che non permettono ad oggi la crescita della videotelefonia mobile: la tecnologia è giovane, la copertura è scarsa e il prezzo è ancora alto. I problemi verranno risolti, ma non nel corso del 2004" ha continuato Zweig.

Secondo Shosteck, l'UMTS sarà una tecnologia matura nel 2006 e solo allora la videotelefonia potrà aspirare all'Olimpo degli applicativi e servizi 3G più usati. E' necessario allora puntare nel prossimo biennio sui servizi multimediali, come ad esempio i video sul cellulare, che costano meno e sono più interessanti per gli utenti.

"Gli operatori che punteranno nel breve periodo su servizi semplici e poco costosi vinceranno la scommessa dell'UMTS - ha commentato Shosteck - e solo col passare del tempo i cellulari saranno più sofisticati, la copertura migliorerà e gli operatori potranno offrire servizi che ad oggi sarebbero un flop".

Tra i settori strategici nel mercato delle 3G, la ricerca individua:
- i servizi multimediali per il mercato consumer che esistono già (i-mode, Vodafone Live!, ...) ma che potranno beneficiare dei vantaggi portati dalle reti 3G
- nicchie di mercato con alto potenziale, come mercati aziendali e verticali con necessità specifiche. Ad oggi le reti 2,5G non giustificano gli investimenti che sarebbero necessari per soddisfare le esigenze di queste nicchie di mercato
- nuovi terminali
- Small-to-Medium Businesses (SMBs), con software per connettere gli applicativi di office automation con i cellulari
- diffusione dei computer portatili, in concorrenza a GSM e WiFi.

"Questi segmenti di mercato non sono nuovi, nuove sono le reti 3G che mettono in grado gli operatori di competere anche dove oggi è antieconomico o tecnicamente difficile" ha concluso Zweig./R3
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