La grande sfida alla tv sul cellulare

Inserito da: Redazione, Mar, 08/11/2005 - 23:00
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Una grande sfida è iniziata all'alba dell'era dei "multimedia mobile computer". Come la maggior parte dei ritrovati della tecnologia, anche i telefoni cellulari evolveranno per diventare, entro il 2007, dei prodotti capaci di offrire multimedialità a 360°. L'obbiettivo principale è portare la Tv sui cellulari e gli sforzi fatti finora da tutte le aziende che si occupano di telefonia, non sono per nulla esigui. E' nata, ad esempio, l'associazione DLNA (Digital Living Network Alliance) per opera di Nokia, Microsoft, Sony, Philips, Hp e Microelectronics, che si prefigge di unire il meglio dell'hardware e del software mondiale legato al settore ICT (Information and Communication Technology).
Tra i produttori di semiconduttori, inoltre, si lavora al ritmo serrato per produrre chip potenti ed economici e sono nate alleanze tra gli operatori telefonici e tra i broadcaster.
Gli ostacoli maggiori verranno, però, quando tale tecnologia dovrà diventare accessibile a tutti. Fondamentale resta la necessità delle alleanze tra le aziende per creare standard comuni cui attenersi, onde evitare dispersione di investimenti in protocolli che potrebbero cadere in disuso.
In Europa, per agevolare questa cooperazione, è nato l'ETSI (European Telecomminications Standards Institute) che ha scelto come standard europeo per la televisione mobile, il formato DVB-H (Digital Video Broadcasting Handhels) capace di gestire numerose reti televisive evitando la congestione dell'utenza su un singolo canale.

Altro ostacolo è quello fisico, in quanto gli attuali telefoni cellulari non sono abilitati allo standard DVB-H e, come accadde per i telefoni di terza generazione (3G), si vedrà un progressivo ricambio dei terminali che permetteranno di ricevere la TV digitale utilizzando dei ripetitori installati ad hoc, non potendo utilizzare i ripetitori della tv digitale terrestre.
Intanto gli operatori scaldano i muscoli nell'attesa di poter tariffare la tv digitale con i servizi annessi (interazione con il digitale tramite gli sms o mms), offrendo lo streaming di alcuni canali televisivi in partnership con le maggiori reti nazionali.

Vodafone UK e Sky, ad esempio, sfrutteranno la rete umts per portare i noti canali satellitari sui cellulari inglesi. In Italia tutti gli operatori hanno il proprio servizio di TV in streaming (Vodafone con Vodafone Live, Tim con Mobile Tv, Wind con iMode e 3 con Pianeta 3) e stanno nascendo nuovi accordi come quello tra Mediaset e Telecom per allargare le offerte sul mercato.

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