Inserito da: Redazione, Dom, 23/03/2003 - 23:00
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Telit i telefoni li progetta, non li produce. Questa la precisazione che Mario Fragiacomo, fondatore di Telital ed ex direttore tecnico di Telit - ha voluto fare attraverso le pagine de Il Piccolo di Trieste.
L'azienda, ceduta alcune settimane fa alla società israeliana Dai Telecom, continua a progettare telefoni cellulari in Italia.
"La Telit - dice Fragiacomo - non produce telefonini, bensì li progetta. La differenza fra progettare e fabbricare è sostanziale, sono due discipline delicate, complesse, complementari ma disgiunte".
Progettare significa investire in ricerca e sviluppo "e richiede molto più tempo. Servono anni per creare un gruppo di progettisti".
Sono circa 150 i tecnici diplomati e laureati che continuano a lavorare nell'azienda triestina, nonostante il cambio di proprietà. Ai tecnici sono stati affiancati una serie di gruppi e reparti che completano le attività di sviluppo e di progettazione del prodotto: Logistica, Marketing e Servizi.
"Le società - dice Fragiacomo - con tale capacità di progettazione e con in casa tutta la filiera del progetto, dall’idea di prodotto alla messa in produzione, non sono molte nel mondo, anche considerando le grandi (Sony-Ericsson, Nokia, Motorola, Siemens). Escluse queste ultime, aziende come la Telit in Europa si contano sulle dita di una mano, e in Italia non ce ne sono altre".
Sulla possibile cassa integrazione che i nuovi proprietari starebbero per mettere in atto, Fragiacomo commenta: "L’impatto della cassa integrazione su un gruppo di Ricerca e sviluppo è mortale. L’intenzione della proprietà di mettere in cassa integrazione un numero così rilevante di persone del settore di progettazione, provocherà automaticamente una perdita di competenze irrecuperabile, anche se questa dovesse essere solo temporanea, dati i tempi stretti necessari con cui bisogna essere presenti sul mercato. Probabilmente anche una perdita temporale di competenza può portare l’azienda fuori mercato".
"Il settore Ricerca e sviluppo - conclude il fondatore di Telital - è il vero valore dell’azienda. Valore che sarà definitivamente compromesso con l’avvio della cassa integrazione del personale dedicato alla progettazione. Un altro segno del declino industriale del nostro paese". /R3