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L’accordo prevede il pagamento di 1 miliardo e 962 milioni di euro per la definitiva cessione della società.
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Enel S.p.A. ha perfezionato la cessione della partecipazioni di Weather, società che a sua volta possiede l’intero capitale di Wind, in favore dell’imprenditore Naguib Sawiris.
Enel ha trasferito il 10% del capitale di Weather a una società interamente controllata dalla stessa Weather ed il restante 16,1% a favore della controllante Weather Investments II S.r.l., holding facente capo all’imprenditore egiziano.
Il corrispettivo pattuito per la cessione del 26,1% del capitale di Weather è di 1.962 milioni di euro, dei quali 1.000 milioni di euro sono stati già versati alla compagnia italiana, mentre una seconda tranche di 962 milioni di euro verrà corrisposta entro i prossimi 18 mesi. Su questa seconda tranche è prevista la maturazione di interessi ad un tasso di mercato.
A garanzia del pagamento della seconda tranche è stato costituito a favore di Enel un pegno (senza diritto di voto) sul 26,1% del capitale di Weather.
L’accordo prevede inoltre un meccanismo di earn-out, inteso ad assicurare a Enel una integrazione del corrispettivo di cessione nel caso in cui, nei prossimi 18 mesi, il gruppo facente capo a Sawiris ritrasferisca a terzi le azioni di Weather a un prezzo superiore a quello pattuito con Enel. Tale integrazione del corrispettivo opererà in ogni caso qualora il ritrasferimento delle azioni di Weather da parte del gruppo facente capo a Sawiris avvenga nei prossimi 6 mesi, mentre da tale momento fino allo scadere dell’indicato termine di 18 mesi il meccanismo di earn-out opererà nel solo caso in cui la seconda tranche del corrispettivo (pari a 962 milioni di euro) non sia stata ancora corrisposta.
Enel abbandona, dunque, il settore delle telecomunicazioni, sebbene nell’ambiente si parli di un progetto per lo sviluppo in Italia della cosiddetta powerlines, la connessione internet a banda larga distribuita attraverso la rete elettrica. Per ora, in ogni caso, non c’è nessuna dichiarazione ufficiale, ma la positiva esperienza maturata in altri paesi europei, la vicina Francia in particolare, lascia immaginare che i tempi siano maturi per un’innovazione nel mercato delle ADSL.
/R68