Anti Digital Divide & Wi-Max
Inserito da: Redazione, Dom, 07/01/2007 - 23:20
A seguito della diffusione della notizia dell’accordo interministeriale per la liberalizzazione di un primo lotto di frequenze da destinare alla distribuzione della Banda larga a media e lunga gittata sul territorio italiano, come segnalato da
Portel, l’Associazione
AntiDigitalDivide muove le proprie osservazioni, non senza la criticità e l’acutezza che contraddistingue i suoi interventi.
Partendo dalla considerazione che l’accordo rappresenta un passo avanti nella diffusione della Broadband in Italia,
i vertici di ADD richiamano l’attenzione sui futuri criteri di assegnazione delle frequenze.
Perché il Wi-Max possa realmente servire alla riduzione del divario tecnologico, infatti, l’Associazione auspica che tale assegnazione non avvenga attraverso delle Aste del tutto simili a quelle effettuate a suo tempo per le licenze UMTS, che frinirebbero per risultare dannose per il mercato e la concorrenza tra gli operatori, con il rischio di veder soccombere le realtà medio piccole in favore dei grandi gruppi.
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La proposta di ADD, in definitiva, è
che l’assegnazione avvenga sulla base del costo simbolico e forfetario di un solo euro, destinando la metà dei 1000 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Comunicazioni per la diffusione della banda larga a copertura dei costi che la Difesa dovrà sostenere per la migrazione dalle frequenze in oggetto.
Inoltre, secondo l’Associazione,
l’assegnazione dovrebbe favorire quegli operatori che si impegnino a garantire una copertura del territorio nazionale non inferiore al 25% ed ad intervenire primariamente nelle zone non raggiunte dalla tradizione ADSL.
Siamo sicuri che il dibattito aperto da AntiDigitalDivide non tarderà ad arricchirsi di nuovi contributi, del resto la comunità di operatori ed utenti non può rimanere silenziosa rispetto a quella che si prospetta essere la rivoluzione immanente nel mondo delle connessioni veloci.
/R68