Tre denuncia Vodafone per lo sblocco dei telefoni UMTS

Inserito da: Redazione, Dom, 13/03/2005 - 23:00
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E' guerra tra 3 e Vodafone sullo sblocco dei cellulari UMTS. Non si tratta di battaglie a colpi di promozioni per accaparrarsi clienti (cosa che 3 è riuscita a fare molto bene, avendo conquistato 3 milioni di persone in pochi mesi) ma della più grande battaglia legale mai avvenuto in Italia nei tribunali civili.

La società guidata da Vincenzo Novari ha citato Vodafone davanti al tribunale di Roma, chiedendo poco meno di 84 milioni di euro di danni, con riserva di chiedere somme aggiuntive per altre tipologie di danno che dovessero emergere in sede processuale (una tra tutte, il danno d’immagine). L’accusa per Vodafone è di aver incoraggiato i clienti di 3 a sbloccare i cellulari, sia indirettamente con promozioni ad hoc, sia direttamente con lo sblocco dei cellulari da parte dei negozi Vodafone.

3, primo operatore ad aver lanciato l'UMTS, propone come noto sul mercato cellulari a prezzi stracciati: circa 20 euro in comodato, 120 euro in acquisto, contro cifre dai 400 ai 700 euro proposte per gli stessi modelli dagli altri operatori mobili. Il "segreto" di uno sconto così forte è appunto il blocco del cellulare, che può essere di due tipi: operator lock per vincolare l’uso del cellulare alla rete 3 e permettere l’utilizzo di qualsiasi usim 3, sim lock per vincolare l’uso del telefonino ad una sola usim.

Constato il successo commerciale di 3, Vodafone “reagisce, concependo un disegno concorrenzialmente scorretto e comunque illecito, volto a contrastare tale strategia attraverso lo ‘sblocco’ dei videofonini in danno di H3G” è scritto nell’atto di citazione di 23 pagine. Secondo 3, Vodafone avrebbe ideato e prorogato per mesi la promozione “Bonus UMTS 200” che regala 200 euro a chiunque abbia un cellulare UMTS di qualsiasi operatore. Un “invito” ai clienti 3 di abbandonare 3 per usare le sim di Vodafone. Secondo H3G, il gruppo britannico sarebbe andato oltre, ovvero sbloccando nei propri rivenditori i telefonini dei clienti 3.

“H3G – si legge nell’atto di citazione - dopo aver constatato un’anomala ‘emorragia’ di clienti, pone in essere un’attività conoscitiva”, ovvero sguinzaglia per la Penisola alcuni 007 che fingendosi clienti, con registratori e microcamere nascoste riescono a raccogliere prove (“ a disposizione del tribunale e della controparte” sottolinea H3G nell’atto). Numerosi rivenditori Vodafone avrebbero sbloccato direttamente i cellulari nei propri laboratori, una pratica lesiva della concorrenza. Quanti sblocchi? 3 nell’atto parla di “70.794 videofonini silenti nell’arco temporale di riferimento (circa sei mesi, ndr)”.

Caustica la risposta di Vodafone, che sottolinea: “Ad oggi non è pervenuto alcun documento, lettera o atto giudiziale da parte del concorrente 3 sull'argomento”. Il gestore sottolinea che “il fenomeno di blocco dei telefoni è stato introdotto da Tre in Italia e limita la libertà del cliente, distorce il normale gioco della concorrenza, creando una barriera che disincentiva o impedisce l'eventuale passaggio del cliente ad altro operatore con la portabilità del numero, a causa della maggiore spesa che deve essere affrontata per l'acquisto di altro telefono”.

Sul fenomeno dello sblocco, Vodafone sostiene che “il vincolo alla libertà di cambiare gestore ha nei fatti incentivato l'ampia diffusione di fenomeni di sblocco dovuti alla volontà del cliente di utilizzare liberamente il telefonino e di continuare ad avvantaggiarsi di ogni offerta commerciale disponibile sul mercato”.

In attesa di vedere gli sviluppi che avrà lo scontro legale tra 3 e Vodafone, due le novità “collegate” allo sblocco dei cellulari. La prima è che la stessa 3 da pochi giorni offre lo sblocco dei proprio cellulari a pagamento, dopo 12 mesi dall’acquisto: 200 euro per chi vuole sbloccarlo quando sono passati tra i 13 e i 15 mesi dopo l’acquisto, 180 euro dopo 16-18 mesi e così via fino ad arrivare a 10 euro dopo tre anni. Una direttiva europea obbliga gli operatori che vendono cellulari bloccati ad offrire a pagamento lo sblocco trascorso un determinato periodo di tempo.

La seconda novità legata allo sblocco è il disegno di legge presentato dal senatore Bobbio per modificare la legge 633/1941 sul diritto d’autore. La proposta prevede di inserire il software dei telefoni cellulari tra le apparecchiature soggette alla tutela di legge. Nel disegno di legge, Bobbio chiede di inserire dopo le parole “i programmi per elaboratore” la frase “o per apparecchiature terminali di reti pubbliche di comunicazione” all’articolo 2, punto 8 e di inserire all’articolo 171-bis, dopo il comma 2, il seguente comma: “2-bis. E’punibile chiunque pone in essere una condotta tale da consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l’elusione funzionale o la modifica di programmi applicati ad apparecchiature terminali di reti pubbliche di comunicazione.”

Scrive il sen. Bobbio nel DDL: “Si ritiene infatti che, per poter inserire la previsione di una tutela del software dei terminali, sia necessario procedere preliminarmente ad inserire il concetto di ‘programma per apparecchiature terminali di reti pubbliche’ tra le opere dell’ingegno che la legge 633/1941 intende proteggere”.
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