Internet aperta e libera, parla la FFC

Inserito da: Redazione, Lun, 28/09/2009 - 13:46
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La Federal Communications Commission, la Commissione Federale per le comunicazioni degli Stati Uniti, ha diffuso lo scorso 21 settembre un documento contenente una serie di linee guida e proposte per la libera circolazione dei contenuti su Internet.

In particolare, durante il suo intervento alla Brookings Institution, Julius Genachowski (Chairman FCC) ha sottolineato una serie di azioni che concretamente pensa la Commissione debba intraprendere per preservare e la libertà e “l'apertura” di Internet.
“Internet è una straordinaria piattaforma per l'innovazione, la creazione di posti di lavoro, investimenti e opportunità”, afferma Julius Genachowski. “Ha scatenato il potenziale degli imprenditori e avvitato il lancio e la crescita di imprese di piccole dimensioni in America. È di vitale importanza che salvaguardiamo la libertà di Internet”.

Dal canto suo, come l'FFC, l'Unione Europea è impegnata a individuare regole comuni con l'intento di definire norme a livello europeo, il cosiddetto EU Telecoms Package, per regolamentare le telecomunicazioni.

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In una nota stampa, Skype afferma di accogliere con favore la decisione della FFC e di schierarsi dalla parte della Net Neutrality. Jean-Jacques Sahel, European Director of Government & Regulatory Affairs di Skype, ha così commentato il documento pubblicato dalla FFC:

“Accogliamo con piacere l'approccio di Genachowski volto a proteggere gli investimenti nelle reti e nelle applicazioni che portano le persone ad acquistare accesso alla rete. Se effettuata correttamente, questa mossa aprirà la strada a una maggiore innovazione e permetterà agli utenti di scegliere quali applicazioni utilizzare senza che le loro scelte siano dettate dagli operatori di rete. Dall'altra parte, molti utenti Skype in tutta Europa si trovano a che fare con azioni di censura quando vogliono comunicare online. Alcuni operatori stanno infatti bloccando il traffico di Skype, mentre altri impongono tariffe più elevate per il traffico Internet, solo perché gli utenti utilizzano il servizio VoIP di Skype, anche se stanno già pagando per accedere a Internet. Questi comportamenti vanno contro il diritto basilare degli utenti a una Rete aperta e libera e dobbiamo essere certi che le nuove regolamentazioni della UE siano fortemente finalizzate, e capite, in un modo che protegga la corretta concorrenza, il diritto di scelta del cliente e i fondamenti delle libertà della Rete”.

Secondo i dati del sondaggio Consumer Expectations of the Internet, condotto nel 2009 dalla società di ricerche internazionale Synovate in Regno Unito, Francia e Germania e commissionato da Google, Skype and Yahoo!, ben il 90% dei consumatori online chiede che Internet resti aperta e libera e che i fornitori di accesso garantiscano la possibilità di usufruire di tutti i contenuti e i servizi senza limitazioni.

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