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Dopo mesi di attesa, è stato presentato a Londra Blyk, il primo operatore mobile gratuito. Nato da una intuizione di Pekka Ala-Pietilä, ex presidente di Nokia, il carrier si propone di far fronte ai costi delle telefonate dei propri utenti esclusivamente tramite la pubblicità.
Noi di Portel ne avevamo captato le intenzioni già da novembre dell’anno scorso e ora ne possiamo parlare come di una realtà. Il servizio è stato lanciato per ora in Gran Bretagna e si attenderanno i primi risultati e gli accordi con gli operatori locali per il lancio negli altri Paesi europei, tra cui, certamente l’Italia.
Il servizio è riservato a un pubblico compreso tra i 16 e i 24 anni, notoriamente non economicamente indipendente, funziona su qualsiasi telefonino che supporti gli Mms e garantisce l’invio gratuito di 217 Sms e 43 minuti di telefonate al mese.
In cambio l’utente accetta di ricevere messaggi pubblicitari multimediali, fino a sei al giorno. Il traffico eccedente viene fatturato a parte e si scala dalla scheda prepagata. In Gran Bretagna, Blyk si appoggia, come operatore mobile virtuale, alla rete di Orange.
Che il mercato della pubblicità sui telefoni cellulari sia nel mirino degli investitori è indubbio, ma non è per niente sicuro, visto il carattere sperimentale, il suo attuale ritorno dell’investimento. Ovvero, quanti utenti che riceveranno un certo messaggio pubblicitario andranno effettivamente a comprare quel prodotto?
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E anche la fornitura di un servizio a pagamento in modalità gratuita è un modello di business non nuovo e che ha avuto alterne fortune. Abbiamo esempi numerosi per quanto riguarda la navigazione su Internet e anche il traffico telefonico da fisso.
D’altronde, la questione del ritorno di un certo mezzo pubblicitario è vecchia e non risolvibile. Più facile comprendere l’efficacia del mezzo se si presenta qualcosa di più di un semplice spot. Una promozione a tempo, per esempio, un’iniziativa speciale o un evento che richieda un’iscrizione. È questione di tempo ma si arriverà anche a questo.
La vera lezione che si può trarre in questo momento dal lancio di Blyk e dal proliferare dei servizi telefonici degli operatori virtuali è che il costo all’ingrosso del traffico telefonico è ormai praticamente nullo e gli unici che fanno finta di non accorgersene sono i carrier tradizionali.
/R69