Gli operatori mobili sfidano l’Unione Europea

Inserito da: Redazione, Mar, 12/02/2008 - 23:07

Sintomatico anche il nome dell’associazione che riunisce i 7 operatori che, approfittando dell’amplificazione mediatica del World Congress, hanno lanciato un’esplicita provocazione diretta alla Commissione europea.

Il Mobile Challengers Group, infatti, forte della presenza di quattro nuovi membri e della rinnovata estensione geografica, chiede a gran voce a nome dei propri membri alla Commissione europea e alle autorità di regolamentazione nazionali misure urgenti a favore dello sviluppo di una piena concorrenza, con vantaggi effettivi per i consumatori.

Luigi GubitosiAd esprimere solidarietà con Tutti challenger, infatti, hanno qualcosa da lamentare rispetto ai loro mercati di riferimento, e non sono da meno i nuovi membri - Wind (Italia), 3 (Italia, Irlanda, Svezia, Danimarca, Regno Unito e Austria), Avea (Turchia) e Play (Polonia) – che sono andati ad unirsi ai soci fondatori Bouygues Telecom (Francia), Base (Belgio) e E-Plus (Germania).

Molti aspetti degli attuali regimi regolamentari favoriscono la posizione dominante di pochi grandi gruppi di telecomunicazioni, a discapito degli operatori entrati successivamente nel mercato cui erano state assegnate le licenze proprio con il fine di aumentare la concorrenza a vantaggio dei consumatori.

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Negli ultimi anni ciò ha portato ad un aumento della concentrazione del settore della telefonia mobile europeo e in particolare al rafforzamento delle quote di mercato di pochi operatori incumbent, tramite fusioni e acquisizioni, mentre si è ridotto il numero di operatori mobili locali indipendenti.