Report Tele2: 'Ancora molto da fare per la concorrenza'
Inserito da: Redazione, Gio, 03/03/2005 - 23:00
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Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno ritardato l’introduzione del nuovo quadro regolatorio delle comunicazioni elettroniche, creando una situazione normativa poco chiara che viene utilizzata dagli ex monopolisti per mantenere e incrementare le loro quote di mercato. Inoltre, i segnali del mercato indicano che gli ex monopolisti continuano ad abusare della loro posizione dominante, mantenendo elevati i prezzi per gli utenti residenziali e business di tutta Europa.
Queste le principali tesi della ricerca “The Monopoly Challenger” di Tele2, presentata ieri a Bruxelles.
“Non ci sono ragioni o scuse per il prolungarsi dell’attesa relativamente all’apertura di nuovi segmenti di mercato - afferma Jan Tjernell, responsabile europeo Affari Regolamentari di Tele2 AB. Gli utenti residenziali e business di tutta Europa potrebbero risparmiare 2,5 miliardi di euro, se solo il mercato di telefonia fissa si aprisse a un regime di piena ed equa concorrenza”.
Il report di Tele2 riassume ciò che il gestore ha rilevato in termini di progressi ed effetti delle nuove regolamentazioni nei 24 Paesi dove opera.
Il nuovo quadro regolatorio delle comunicazioni elettroniche è applicabile dai vecchi Stati membri già da luglio 2003, e da quelli nuovi da maggio 2004. Il documento conferma che molti dei problemi del mercato delle telecomunicazioni sussistono perché gli ex monopolisti sono ancora i proprietari delle reti di accesso per la telefonia fissa.
Gli ex monopolisti trovano spesso nuove ragioni procedurali, legali e tecniche per rallentare l’apertura dei diversi segmenti di mercato, in particolare per quello della telefonia fissa e dell’Adsl.
“Il vantaggio di un mercato per le comunicazioni elettroniche aperto e armonizzato è chiaro: utenti residenziali e business possono contare su prezzi più bassi e servizi migliori”, conclude Jan Tjernell.
Al fine di assicurare una equa concorrenza tra gli operatori è essenziale secondo Tele2 che le Autorità di regolamentazione nazionali operino al meglio, ad esempio armonizzando le attività di controllo sui prezzi e i modelli di rilevamento dei costi. Tele2 chiede inoltre alla Commissione Europea di esercitare una pressione costante sugli Stati membri in modo che svolgano le necessarie analisi dei mercati e mettano in atto i conseguenti rimedi. Il report completo è disponibile all’indirizzo
www.tele2.com. /R3