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Ecco il rapporto Avanade su mobilità e mondo del lavoro.
Nell’ambito del dibattito aperto dalla presentazione del Rapporto Mobile & Wireless Business, promosso da Aitech-Assinform e dalla School of Management del Politecnico di Milano, riguardo al “Made in Italy”, con un’attenzione particolare alla diffusione tra le aziende italiane delle tecnologie che permettono di lavorare in mobilità, la società di consulenza IT Avanade ha divulgato il proprio contributo.
Nel libro bianco di Avanade, denominato “The mobile world at work”, sono contenuti i risultati di una ricerca che la società ha commissionato per valutare l’impatto culturale, commerciale e tecnologico della mobility nelle maggiori aziende europee da qui al 2010. Il campione di riferimento comprende 250 aziende operanti in Gran Bretagna, Germania, Francia, Paesi Nordici, Olanda Spagna e Italia i cui manager sono stati intervistati telefonicamente tra febbraio e marzo di quest’anno.
I risultati dell’indagine hanno rivelato che nei prossimi tre anni gli investimenti in tecnologie mobile saranno significativi, nonostante la reticenza, ancora presente nella maggior parte delle aziende, ad utilizzare i dispositivi wireless.
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Nel dettaglio la carenza di adeguati sistemi informatici è alla base della non diffusa adozione delle tecnologie wireless da parte degli operatori economici, pur considerate di grande utilità per il business. Le aziende inoltre, a causa di barriere culturali, rimangono restie all’utilizzo di Blackberry, continuando a preferire i comuni Smartphone per le proprie esigenze di mobility work.
Proprio la forza lavoro mobile, viene riconosciuta come un importante fattore di modernità e sviluppo del capitale umano aziendale, a tal punto da confermare e rafforzare la generale tendenza che vedrà nei prossimi anni i lavoratori mobili liberi da qualsiasi vincolo in termini di location.
La strada è, dunque, aperta per l’avvento di un nuovo concetto di dipendenza funzionale tra datore di lavoro e prestatore d’opera, il tutto a patto che gli investimenti in IT siano all’altezza della sfida che attende le imprese europee da qui al 2010.
Il libro bianco di Avanade è liberamente scaricabile qui.
/R68