Inserito da: Redazione, Mer, 27/07/2005 - 23:00
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informazione promozionale
Non si è fatta attendere la risposta di
Tele2 a Telecom Italia sul fronte ADSL a bassa velocità. Telecom
offre una connessione a 640 Kbps a 19,95 euro/mese, Tele2 “lima” un euro circa per rimanere
leader di prezzo sul mercato italiano.
Tele2 ha infatti annunciato il lancio di una
ADSL 640 Kbps a 18,9 euro/mese. Chi sottoscriverà l'offerta entro il
29 agosto potrà navigare
gratuitamente per un mese. Immutate le condizioni economiche delle altre offerte ADSL: 28,95 euro/mese per il contratto flat fino a 4 Mbps, 1,79 euro/ora per la connessione a tempo. In autunno, Tele2 potrebbe lanciare un'offerta ADSL su rete ULL propria, una strategia che altre controllate Tele2 europee hanno già messo in atto nelle scorse settimane.
Ancora nessun segnale da
Libero, che non ha ancora rivelato la propria strategia in tema di ADSL a bassa velocità. Il gestore arancione si prepara al lancio della Tv via ADSL e alle connessioni ADSL2 fino a 24 Mbps, ma non sembra al momento disposto ad offrire sul mercato una ADSL a 640 Kbps che affianchi le offerte a 4 Mbps. Per contrastare le offerte di Telecom Italia (e Tele2),
Wind-Libero ha
lanciato una
promozione che permette, solo ai nuovi clienti che si abbonano entro il 30 agosto, di navigare a 4 Mbps pagando 19,95 euro/mese fino al 31 dicembre 2006 (ULL) o 30 giugno 2006 (clienti non raggiunti da rete Wind).
Tiscali mantiene l'offerta da 19,95 euro/mese per una linea da
1,2 Mbps, sottoscrivibile solo da chi è raggiunto dalla rete ULL della società. Il gestore sardo sembra voler puntare solo sui clienti ULL: ha già annunciato l’intenzione di coprire entro l’anno la metà della popolazione. La conferma che Tiscali voglia in qualche modo differenziarsi dalla concorrenza, puntando solo sui clienti ULL, arriva dall’Olanda dove il gestore sardo ha ceduto circa 60mila clienti non raggiunti dalla rete ULL a KPN.
L’ADSL cala di prezzo e qualcosa si muove, nei prossimi giorni potrebbero arrivare altre offerte a bassa velocità da parte di
gestori alternativi. Non tutti sono però soddisfatti: chi chiedeva un abbassamento dei prezzi della banda larga italiana, ritenuta troppo cara, non intendeva certo abbassare anche la velocità nominale della connessione. L’Italia continua a
perdere il confronto con altri Paesi europei, dove con meno di 20 euro al mese gli utenti possono navigare a velocità di 10-15 volte superiori rispetto alle analoghe offerte nostrane. /R3