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Con 'soli' 3 anni di ritardo rispetto agli impegni assunti da Telecom con gli altri operatori anche in Italia vedrà la luce un'offerta ADSL all'ingrosso orientata al costo (bitstream cost plus).
In questo modo il costo all'ingrosso, e di conseguenza anche quello al dettaglio pagato dall'utente, di una linea ADSL dovrebbe subire una sensibile riduzione in quanto il metodo di calcolo dovrebbe basarsi sui costi effettivi sostenuti da Telecom per fornire il servizio.
L'associazione Anti Digital Divide da tempo si batte affinché venga adottato anche in Italia il bitstream.
Fino ad ora il costo all'ingrosso veniva calcolato partendo dal prezzo a cui Telecom vendeva l' ADSL agli utenti finali, dal quale veniva sottratta una determinata percentuale, intorno al 30%, per permettere agli operatori alternativi, che acquistavano le linee all'ingrosso dalla stessa Telecom, di poter avere dei margini di guadagno (retail minus).
Tale metodo di calcolo ha permesso a Telecom di controllare sia il prezzo al dettaglio sia, di riflesso, quello all'ingrosso, avvantaggiandosi rispetto ai concorrenti, basti rilevare come in questi anni Telecom abbia preferito quasi sempre aumentare la banda delle linee ADSL lasciando invariato il prezzo, piuttosto che differenziare le offerte proponendo minor banda a prezzi inferiori.
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Agcom in questi giorni ha finalmente fissato i prezzi dell'offerta di riferimento di Telecom Italia per l'anno 2007 per i servizi bitstream (mercato 12):
Delibera n. 133/07/CIR.