Inserito da: Redazione, Mer, 23/10/2002 - 23:00
Abbiamo contattato telefonicamente Håkon Wium Lie, CTO di Opera Software ASA, per parlare con lui del browser Opera, di Mobile Internet, della nuova tecnologia di "Small-Screen Rendering" annunciata recentemente e disponibile all'inizio del 2003, e di tanto altro...
Opera è universalmente riconosciuto all'interno della comunità Internet quale il principale concorrente ad Internet Explorer, dopo Netscape, nella "guerra dei browser". E' stato il primo browser a supportare il linguaggio Wml e supporta, nella sua ultima versione, il linguaggio cHTML dei siti i-mode. La facilità di installazione, la leggerezza e la velocità dell'applicazione, stanno portando il browser dell'azienda norvegese sempre più in alto in termini di utiluzzo. Opera è disponibile anche in versione gratuita, e può essere scaricato direttamente dal sito Opera.com.
Wium Lie è uno dei pionieri del Web, avendo lavorato al progetto World Wide Web al CERN. Per primo propose il concetto di Cascading Style Sheets (CSS: fogli di stile) nel 1994 e più tardi entrò a far parte dello staff del W3C (the World Wide Web Consortium). Nel 1999 è stato eletto da Technology Review tra i "Top 100 Innovators of the Next Century".
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1) Parliamo di Opera e Mobile Internet: primo browser, fin dalle prime versioni, in grado di leggere anche i contenuti WML (pagine Wap); eletto da Symbian quale "browser di riferimento per i programmatori"; supporto dei linguaggi XHTML e cHTML nelle ultime versioni...e ora la tecnologia "Small-Screen Rendering" annunciata poco tempo fa. Può spiegare con parole sue questa nuova funzione? H. Wium Lie: Questa nuova tecnologia di rendering permette di mostrare i siti Web, tipicamente molto larghi, all'interno dei display dei cellulari. Malgrado le dimensioni ridotte di questi ultimi l'utente non avrà infatti bisogno di scrollare la pagina orizzontalmente, poiché il sito viene incolonnato verticalmente. Abbiamo deciso di adottare una dimensione di 200 pixel quale limite massimo orizzontale da applicare al sito, poiché riteniamo che sia una dimensione sufficiente per mostrare il contenuto delle pagine e che possa adattarsi agli schermi di tutti i cellulari.
Internet è arrivato sui telefonini inizialmente grazie al Wap, e per questo motivo decidemmo di includere nel nostro browser la possibilità di leggere i siti Wap (scritti nel linguaggio Wml). Ma il Wap non è mai decollato, mentre siamo convinti che le pagine Web nel cellulare avranno decisamente una migliore sorte. Per questo motivo abbiamo cominciato a lavorare a questa nuova tecnologia, fino ad arrivare all'annuncio di pochi giorni fa: un modulo speciale che effettua il download dell'intera pagina HTML e riformatta il risultato in una colonna, così da non dovere scrollare orizzontalmente.
2) Quando potremo vedere questa tecnologia all'opera sui primi PDA e SmartPhone? H. Wium Lie: Quando la nuova versione Opera 7 uscirà sul mercato, all'inizio dell'anno prossimo, questa tecnologia sarà inclusa come emulatore in tutte le versioni disponibili per i diversi sistemi operativi. I programmatori o i webmaster potranno quindi verificare sul proprio computer (Windows, Mac, Linux...) quale sarà l'aspetto del loro sito una volta visualizzato sul cellulare con il browser Opera.
Ovviamente l'implementazione vera e propria sui cellulari richiederà più tempo ed è difficile annunciare una data precisa in questo momento.
3) Sarà possibile effettuare il download dell'applicazione, quando uscirà sul mercato, anche su cellulari già in commercio, come il Nokia 7650, che ne sono ovviamente privi? H. Wium Lie: Tecnicamente è possibile, e speriamo di trovare una soluzione in tal senso, ma non abbiamo ancora preso una decisione a riguardo. In realtà preferiremmo essere già presenti sui prossimi terminali al momento della loro uscita nei negozi, in maniera tale che l'utente non abbia bisogno di effettuare alcun download. Ci sarà sicuramente una soluzione anche per i cellulari già sul mercato, ma al momento non mi sento di promettere nulla.
4) Sarà incluso un programma per leggere le email? H. Wium Lie: Sì, la visualizzazione dell'email in formato HTML utilizzerà lo stesso modulo, a sarà disponibile un programma email. Non sappiamo però in quale misura sarà adottato dai differenti produttori di cellulari. Crediamo ad ogni modo che il nostro client email sarà utilizzato dai principali produttori.
5) Opera è uno dei leader più attivi e operosi nel mercato dei terminali dotati di piccoli display, come gli smartphone, i telefonini di ultima generazione e i PDA. Per anni avete cooperato con il World Wide Web Consortium (W3C) per supportare al meglio i nuovi standard. E' il caso di dire che i tempi sono ormai maturi per voi per entrare a far parte dell'Open Mobile Alliance? H. Wium Lie: Si può dire di sì. Siamo sempre stati una "Web Company" più che una "Wap Company", ma gli attori in gioco sulle due scene sono per gran parte gli stessi, e oramai non c'è più alcun motivo perché anche Opera non entri a far parte dell'OMA. Dovremmo effettivamente iniziare a pensare di prendere una decisione in tal senso.
6) Parliamo ancora di standard: Opera è da molto tempo apprezzata dagli sviluppatori per la sua costante attività nel supportare e favorire gli standard del W3C e nel combattere i tentativi di aggiungere "codici proprietari" che hanno caratterizzato invece la storia di altri produttori. Recentemente avete però annunciato la compatibilità con il cosiddetto "Street HTML" e adesso, con questa nuova tecnologia, date la possibilità di leggere normali pagine HTML all'interno del piccolo display tipico dei cellulari. E' corretto dire che è stato fatto un passo indietro, dal momento che gli sviluppatori non sono più incoraggiati come prima a scrivere del "buon codice" usando XHTML e CSS (e non usando, ad esempio, le tabelle per i layout etc...)? H. Wium Lie: Sì, in parte è corretto, ma non è un passo indietro: se avessimo detto fin dall'inizio "Opera legge soltanto le pagine Web scritte in maniera perfetta" oggi non saremmo qui e non esisteremmo neanche. E' stata quindi una necessità quella di supportare anche lo "Street HTML". Abbiamo deciso quindi di fare un browser in grado di leggere sia il codice "ben fatto" e consono agli standard del W3C, sia quello che si trova comunemente in Rete, con qualche errore di troppo, e abbiamo deciso di farlo nella maniera migliore per l'uno e per l'altro. Ad ogni modo siamo sempre stati molto attenti alla questione degli standard. Ad esempio ricordo che è possibile, già nella versione attuale di Opera, validare il codice di una pagina Web con un semplice click del mouse.
L'esempio sul tag "TABLE" è pertinente e solleva un'altra questione, sulla quale mi piacerebbe spendere due parole. Ci sono grossi siti, come Wired.com, che stanno attualmente migrando verso il codice XHTML, evitando nel nuovo codice l'uso di tabelle per dare forma ai propri contenuti. Anche il nostro sito Opera.com seguirà a breve l'esempio di Wired e speriamo che sempre più siti intraprenderanno questa strada: pagine così costruite, con l'uso dell'XHTML e senza l'uso di tabelle, sono molto più facili da visualizzare. Ma ancora per molto tempo vedremo milioni di pagine scritte con il "normale" HTML: qualcosa doveva essere fatto per portare queste pagine nei cellulari, ed è per questo che abbiamo realizzato questa nuova funzione.
7) Opera è sempre più utilizzato ed apprezzato dagli utenti Internet in virtù della sua leggerezza e della sua velocità. Si è detto che per questa nuova versione avete ricominciato tutto da capo, rifacendo interamente il codice. E' vero? E, se sì, continueremo ad apprezzare la velocità e leggerezza cui eravamo abituati? H. Wium Lie: Abbiamo percorso molta strada dai giorni degli inizi, e dalle prime versione di Opera. Per supportare DOM e permettere attività quali modificare la grandezza del font dopo che la pagina è stata caricata dal server oppure mostrare/nascondere/muovere/aggiungere elementi della pagina, abbiamo dovuto ricostruire da capo il motore di rendering e i moduli per il supporto javascript. La nuova versione è comunque più leggera della precedente.
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DOM = Document Object Model: interfaccia dei linguaggi HTML, XML e XHTML che permette la manipolazione dei contenuti. Si veda http://www.w3.org/DOM/ per dettagli - N.d.R.]
8) Cosa ci possiamo aspettare dalle prossime versioni di Opera? H. Wium Lie: Attualmente stiamo lavorando parecchio nello sviluppo di Opera sui più svariati prodotti, tra cui i WebTV box, ma anche tutti gli altri come PDA, SmartPhone e così via. Opera 7.0 ci terrà ad ogni modo occupati ancora per un po': c'è "qualche" bug qua e là che sarebbe il caso di sistemare, prima della suo lancio... Scherzi a parte ci fa molto piacere vedere come l'utilizzo di Opera stia crescendo ogni giorno, sia come numero di utenti sia, soprattutto, come terminali e/o sistemi operativi sui quali è possibile installarlo (Nokia, Ericsson, Sharp Linux PDA etc...): vogliamo senz'altro proseguire su questa strada.
Intervista a cura di
Thomas Brattli e Filippo Levizzani
IMMAGINI:
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Portel.it (HTML con tabelle) visto tramite la versione attuale e la prossima versione 7.0 di Opera-
MobileForum.it (XHTML senza tabelle) visto tramite la versione attuale e la prossima versione 7.0 di OperaALTRI LINK DI INTERESSE SU PORTEL:
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