Inserito da: Redazione, Dom, 22/05/2005 - 23:00
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Il ministero delle Comunicazioni ha dato il via libera alla
sperimentazione WiMAX, la tecnologia wireless che promette di portare ovunque Internet a banda larga. Ne abbiamo parlato con Andrea Borsetti, country manager per l’Italia di Alvarion, società israeliana leader di settore.
Borsetti, finalmente si parte? “Sì, il via libera del ministero permette di partire con la sperimentazione tecnologica del WiMAX. Come Alvarion, terminata la fase di scelta dei partner partiremo con i primi progetti. Crediamo molto nell’Italia, un mercato sui cui investire”.
Un mercato dove il digital divide si fa sentire. Il WiMAX porterà la banda larga dove oggi le telco non ritengono conveniente investire con i cavi, ad esempio nelle zone rurali e montane? “Il modello di business basato sul cablaggio è eccellente, ma ha costi elevati e tempi di ritorno degli investimenti lunghi. Significa che non può essere applicato ovunque. Il wireless può rappresentare un vantaggio in termini economici e logistici, grazie ai minori costi di investimento”
Dimenticheremo Wi-Fi e tecnologie wireless alternative? “Direi di no, il Wi-Fi ha avuto un enorme pregio: far conoscere al mercato business e consumer il trasporto dati wireless. E’ una tecnologia pensata per coprire brevi distanze e per funzionare con pochi apparati: è l’ideale all’interno degli edifici”.
E per uscire dagli edifici? “Entrano in campo tecnologie diverse, non solo WiMAX ma ad esempio anche Hyperlan, che offre banda larga a costi sostenibili. E’ pensata per il trasporto wireless di dati punto-punto, quello che il WiMAX aggiunge è l’attenzione ai servizi”
Quindi voce e Internet? “Anche. Il fixed WiMAX è pensato proprio come estensione della connessione a banda larga su cavo, per offrire il Triple Play wireless. Gli apparati sul mercato oggi permettono di offrire una connessione di 20 Mbps reali per ogni settore, da condividere su circa 100 utenti.”
Niente fili? “Oggi è ancora necessario piazzare l’antenna sul tetto e cablare fino alla casa o all’ufficio, in futuro esisteranno apparati wireless da mettere sulla scrivania. WiMAX è appena agli inizi, credo che ci vorranno circa 5 anni per arrivare ad una tecnologia matura”.
Nel frattempo si sperimentano diverse soluzioni. Cosa sperimenterà Alvarion in Italia? “Non ci interessa dimostrare di poter arrivare a distanze di 50 Km, vogliamo una sperimentazione che sia in grado di far capire quali siano i modelli di business sostenibili. Ad oggi ci si chiede se il WiMAX funziona e se sì in che termini: a queste risposte cercheremo di dare una risposta concreta.”
Quanto ampia sarà la sperimentazione? “Lavoriamo quindi per avere due o tre sperimentazioni WiMAX significative. Ogni partner lavorerà con una ventina di unità sul territorio, apparati in pochi settori con copertura di 10 chilometri circa. L’obiettivo è ottenere le migliori prestazioni con la minor potenza: al più useremo qualche Watt”.
A quando il lancio dei primi servizi WiMAX? “Alvarion lavora per mettere a disposizione la tecnologia, le scelte di tipo regolatorio e commerciale spettano ad altri. Credo comunque che ci sia la possibilità di avere in Italia i primi servizi WiMAX commerciali a metà del prossimo anno”.
Massimo Cavazzini
massimo.cavazzini@portel.it