Taglio tariffe: un passo importante
Inserito da: Redazione, Mer, 20/07/2005 - 23:00
L’avvenimento più seguito della settimana da chi si interessa di telecomunicazioni è senza dubbio il taglio del costo di terminazione fisso-mobile deciso da Corrado Calabrò, neo-Garante delle Comunicazioni. Il presidente dell’Authority, in estrema sintesi, ha ritenuto che i prezzi di terminazione fossero troppo alti e li ha tagliati mediamente del 20%. Tagli che valgono per TIM e Vodafone (12,1 cent/min), per Wind (14,35) ma non per H3G, che potrà ancora per 12 mesi determinare liberamente le tariffe. L’Autorità è intervenuta sui tre gestori considerati dominanti sul mercato della telefonia mobile e le tariffe rimarranno in vigore fino a gennaio 2006: poi, previo parere dell’Unione Europea, potranno essere confermate o ulteriormente ridotte fino al 2007.
Il prezzo pagato dall’utente per una telefonata è composto da retention (ciò che incassa l’operatore da cui parte la chiamata) e terminazione (ciò che il gestore incassa quando un proprio utente riceve una telefonata). Se un cliente del gestore fisso A chiama un cellulare del gestore mobile B, A dovrà versare a B il prezzo di terminazione, fissato dal Garante. Se A chiama un cellulare dal proprio cellulare, i costi di terminazione esistono, ma sono stati fino ad oggi fissati liberamente dagli accordi commerciali tra gestori. Il Garante ha deciso di imporre anche i prezzi mobile-mobile.
E’ dunque banale osservare che più alti saranno i costi di terminazione, più alto sarà il prezzo delle telefonate pagato dagli utenti. In questo senso, la decisione dell’Autorità di tagliare i prezzi fisso-mobile e di imporre un prezzo anche per i prezzi mobile-mobile (fino ad oggi fissati liberamente) permetterà agli operatori di abbassare i prezzi.
“Bollette degli italiani meno care: 150 milioni di euro di risparmi entro gennaio 2006 e di 400 milioni su base annua” ha detto Calabrò. “Speriamo”, aggiungono le Associazioni di consumatori, sottolineando che sarà necessario vigilare affinché i gestori abbassino i prezzi delle telefonate verso i cellulari del 20% e non si limitino a ritocchi di qualche punto percentuale. Una speranza condivisa dagli utenti ma che potrebbe diventare vana: Wind e Vodafone hanno annunciato ricorsi al TAR per bloccare la decisione del Garante. Anche le Associazioni di consumatori sembrano dividersi: c’è chi non è soddisfatto dei tagli. La decisione del Garante è corretta?
Il prezzo pagato dall’utente per una telefonata è composto da retention (ciò che incassa l’operatore da cui parte la chiamata) e terminazione (ciò che il gestore incassa quando un proprio utente riceve una telefonata). Se un cliente del gestore fisso A chiama un cellulare del gestore mobile B, A dovrà versare a B il prezzo di terminazione, fissato dal Garante. Se A chiama un cellulare dal proprio cellulare, i costi di terminazione esistono, ma sono stati fino ad oggi fissati liberamente dagli accordi commerciali tra gestori. Il Garante ha deciso di imporre anche i prezzi mobile-mobile.
E’ dunque banale osservare che più alti saranno i costi di terminazione, più alto sarà il prezzo delle telefonate pagato dagli utenti. In questo senso, la decisione dell’Autorità di tagliare i prezzi fisso-mobile e di imporre un prezzo anche per i prezzi mobile-mobile (fino ad oggi fissati liberamente) permetterà agli operatori di abbassare i prezzi.
“Bollette degli italiani meno care: 150 milioni di euro di risparmi entro gennaio 2006 e di 400 milioni su base annua” ha detto Calabrò. “Speriamo”, aggiungono le Associazioni di consumatori, sottolineando che sarà necessario vigilare affinché i gestori abbassino i prezzi delle telefonate verso i cellulari del 20% e non si limitino a ritocchi di qualche punto percentuale. Una speranza condivisa dagli utenti ma che potrebbe diventare vana: Wind e Vodafone hanno annunciato ricorsi al TAR per bloccare la decisione del Garante. Anche le Associazioni di consumatori sembrano dividersi: c’è chi non è soddisfatto dei tagli. La decisione del Garante è corretta?
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Pubblicato in Il Punto Settimanale