Inserito da: Redazione, Mer, 14/07/2004 - 23:00
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Non si poteva certo sperare di raggiungere quel traguardo auspicato da Intesaconsumatori, la quale, nell'indire lo "sciopero dei cellulari" odierno, aveva comunicato che il black-out di due ore sarebbe costato ai gestori ben 500 milioni di euro.
Considerando che nel 2003 il ricavo complessivo degli operatori di telefonia mobile è ammontato a 16,7 miliardi di euro, calcolatrice alla mano - e con un tasso di adesione plausibile del 20% - ci si aspettava che la protesta avrebbe causato comunque un buco nei conti di Tim, Vodafone, Wind e 3 pari a circa un milione di euro.
Tanto sarebbe comunque bastato a far sentire la propria protesta.
Purtroppo pare che i risultati non siano stati quelli attesi da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, nè - ed è questo che sorprende - si sarebbe registrata una flessione nel traffico telefonico generato su rete mobile.
TIM, contattata poco dopo le 14, ha spiegato a Portel che "dalle 12 alle 13 è stato registrato addirittura un aumento rispetto alla giornata precedente". Le chiamate effettuate da clienti Tim sono state, nell'ora monitorata, circa 3.135.000, l'8% in più rispetto al dato di ieri, pari a 2 milioni e 900 mila chiamate.
Vodafone ha invece dichiarato che il traffico "si è mantenuto sui livelli dei giorni precedenti", specificando che, contrariamente a quanto annunciato nell'edizione di un telegiornale nazionale delle 13.30, non si è registrato nè un incremento, nè una diminuzione significativa delle chiamate effettuate nelle due ore in cui è stato indetto lo sciopero.
Un fallimento? Forse solo a metà. L'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul costo eccessivo applicato dagli operatori mobili alle chiamate voce e agli Sms è stato sicuramente raggiunto. L'altra faccia della medaglia è che i gestori sanno, oggi ancora di più, che l'utente italiano non può fare a meno del suo amato telefonino. Questa consapevolezza non necessariamente significa tariffe in aumento: chi tra Tim, Vodafone, Wind e 3, avrà il coraggio di fare la prima mossa, ovvero di ridurre seppur di poco il costo della telefonata o del singolo Sms, otterrà senza ombra di dubbio un enorme ritorno d'immagine. Che vale più di qualsiasi pubblicità.