Inserito da: Redazione, Sab, 29/05/2004 - 23:00
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Nei giorni scorsi abbiamo seguito con interesse
il lancio dei servizi di terza generazione da parte di Tim e Vodafone. Avevamo anticipato da giorni il lancio dei due gestori, quello di Tim preceduto dalla convention di Rodi e quello di Vodafone previsto per aprile e poi rimandato, forse per capire quali sarebbero state le mosse della concorrente Tim.
Vodafone ha infine deciso di presentare i servizi UMTS martedì 25 maggio, rifornendo con il
Samsung Z105 i
1200 negozi della catena Vodafone One.
L'ex monopolista, venuta a conoscenza del lancio UMTS di Vodafone, si è trovata spiazzata e ha organizzato in tutta fretta una conferenza stampa in cui
Marco De Benedetti, a.d. Tim, annunciava trionfale la partenza dell'UMTS (e dell'EDGE) lunedì 24 maggio.
Si è parlato molto in Rete (sui siti Internet, nei Newsgroup, nei Forum) dell'annuncio di Tim e Vodafone. L'opinione più o meno condivisa da tutti è che i prezzi dei videotelefoni siano alti, forse volutamente troppo alti, con il preciso intento di dissuadere gli utenti dal testare un servizio che è ancora carente. Ma che comunque, per i giornalisti, per il mercato...e
per la storia, c'è.
E' un discorso che vale forse più per Tim che per Vodafone, dal momento che quest'ultima i cellulari, sugli scaffali, almeno li ha messi.
Dicevamo invece di una conferenza stampa, quella di Tim, che ha dato la sensazione di essere stata organizzata un po' di fretta. A chi chiedeva se l'annuncio di lunedì fosse stato dato per poter "battere sul tempo" la rivale Vodafone, De Benedetti replicava con una smentita e anzi aggiungeva che erano già stati ricevuti ordini per
450mila cellulari 3G, "tanti quanti sono i clienti che 3 è riuscita ad avere in 18 mesi".
Una risposta poco convincente, anche perché Tim considera una tecnologia 2G (l'EDGE) come 3G, e
nel computo dei terminali mette sia EDGE sia UMTS: non è così, l'EDGE è 2,8G, ovvero vicina come velocità teoriche a quelle dell'UMTS, ma lontana come prestazioni reali e servizi fruibili (ad esempio non ha la videochiamata).
Molti lettori hanno provato ad acquistare un cellulare UMTS di Tim, senza riuscirci. Non solo. Mentre scriviamo, il negozio on line di Tim dà ancora i cellulari UMTS "in arrivo".
Al di là degli annunci in pompa magna da parte dei due gestori, della presentazione di questi o quei servizi, di questi o quei terminali (in alcuni casi i medesimi per entrambi i gestori), al di là delle speculazioni sui perchè e i per come delle due conferenze di lunedì e martedì, ciò che resterà in sintesi di questa settimana sarà semplicemente il lancio delle 3G di Tim e Vodafone.
Finalmente, aggiungiamo noi. Si è parlato tanto dell'Umts, dalla primavera del 2001 ad oggi, che sembrava non dovesse più arrivare. O perlomeno essere esclusivo appannaggio di 3, primo e per troppo tempo unico gestore ad avere lanciato l'offerta commerciale di terza generazione. Fortunatamente non è così. Adesso ci sono (quasi) tutti gli attori in scena.
L'Umts, o "Videochiamata" per dirla nella sua accezione popolare, ha finalmente rotto il guscio, dal quale è uscito un calimero dalla scorza dura: ha superato i tragici eventi del settembre 2001, la crisi del settore ICT, i "gufi"...e il contrario dei gufi (ovvero quegli speculatori che forse ingenui o forse calcolatori hanno arrecato più danni di qualsiasi virus, tribunale o ministro che sia).
Ed ora, questo UMTS ancora pulcino, figlio di una presunta gallina dalle uova d'ora, è pronto per mostrare quanto vale.
Quando diciamo che l'Umts è appena nato non è solo per via del lancio dei servizi 3G da parte dei due principali operatori italiani, il che non è comunque poco, ma anche per quel che cambia in casa di 3. Volgendo infatti lo sguardo dalle parti della "prima Mobile Video Company" (sarebbe irrispettoso non farlo parlando del lancio dei servizi 3G) ci si accorge che sebbene sia partita da circa un anno e mezzo, inizia solo ora a fare sul serio, con l'annuncio dei 3 milioni di videofonini LG e con una rete che è uscita solo recentemente dalla fase di primo rodaggio. Se l'Umts parte oggi è anche, e soprattutto, merito suo.
Da una parte non è cambiato poi molto rispetto
a dodici mesi fa. Allora c'era solo 3, oggi c'è solo 3: considerando che Tim e Vodafone hanno annunciato solo poche ore fa il lancio dei servizi 3G, tra l'altro in versione "soft" (il vero lancio sarà a Natale), è difficile pensare a loro, oggi, come a gestori di terza generazione.
Ma tutto sommato è cambiato molto, perchè
dallo scorso giugno sono stati più i mesi a secco di videofonini che quelli in cui li si trovava sugli scaffali, e perchè i due gestori più importanti, di Umts, non ne parlavano proprio. Il loro lancio rivitalizza l'interesse della comunità nei confronti del Wcdma, smuove il mercato, cambia le carte in tavola. Anche quelle di 3.
L'operatore ha combattuto infatti per 18 mesi con un grandissimo nemico: l'assenza di videofonini. Non solo perchè mancavano fisicamente, ma perchè ancora oggi, e chissà per quanto tempo, i telefoni Umts sono praticamente assenti in termini di quota di mercato. Perchè comprare un videofonino, se non posso effettuare videochiamate con i miei amici? Questo è stato il "tormentone" di tutti gli utenti e della direzione marketing di 3, motivo per cui abbiamo assistito ad offerte in cui si "regalavano" i terminali.
Ora tutto questo, inevitabilmente, cambia.
3 non è affatto spaventata dalla scesa in campo dei big storici della telefonia mobile italiana.
Anzi. Crediamo che ne sia più che contenta. Si può finalmente assistere alla nascita di una VideoCommunity, poco importa se di utenti 3, Vodafone o Tim. Quello che importa è che sia
"Video" e
"Community", perché sebbene i servizi Umts non si riducano alla sola Videochiamata (anzi!), rimane il fatto che solo quando il "popolo" farà suo questo servizio, solo allora si potrà parlare del boom Umts. Fino ad allora avrà fatto bene Tim, con il suo Edge.
Abbiamo letto tanti commenti, in questi giorni, relativi alla partenza di Tim e Vodafone, diverse interpretazioni, molte critiche. Questo stesso articolo probabilmente non aggiunge molto a quello che già voi, come noi, avete letto.
Però diciamo in chiusura qualcosa che forse nessun altro ha detto: rileggendo gli annunci di lunedì e martedì senza lasciarsi trasportare dai trionfalismi degli operatori, ma al tempo stesso senza neanche lasciarsi andare a facili critiche e al desiderio di smitizzare un lancio che
comunque rappresenta un evento importante, allora è possibile riscoprire che è bello essere curiosi.
In noi c'è la curiosità di sapere se l'Umts "ce la farà" oppure no,
di sapere se e come 3 cambierà la strategia che l'ha contraddistinta fino ad oggi, di verificare
quanto bravi saranno gli operatori "blasonati" (quegli stessi che non perdevano occasione per rimarcare le scarse prestazioni dei primi terminali, e di chi li offriva ai suoi utenti)
nel fornire i servizi di terza generazione, di scoprire se cambieranno i rapporti tra Tim e 3 (sino ad oggi buoni) e tra Vodafone e 3 (sino ad oggi non molto buoni), di vedere che fine farà Wind...
Siamo contenti, in conclusione, perchè ora è finalmente 3G.
Semplicemente 3G: tutto il resto si vedrà.