Inserito da: Redazione, Dom, 20/04/2003 - 23:00
Fare un riepilogo di quanto è stato detto (e previsto) sull'UMTS non è un gioco...o forse sì?
Creare un...pazzo puzzle 3G per noi è stato un po' un gioco, un po' un modo per riassumer(vi) tutte le "cifre sparate a oggi".
Tutti danno i numeri, prima o poi...
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L'Umts è ormai una realtà, almeno dal punto di vista tecnologico. Ancora incerto invece il suo futuro dal punto di vista
commerciale: quanti utenti di terza generazione entro la fine del 2003? Quanti nel 2005, o nel 2010? E quanti terminali saranno venduti?
Dal momento che ciascuno dice la sua in merito, abbiamo deciso di cimentarci in un divertente puzzle 3D...pardon, 3G, che tenga conto dei diversi contesti geografici e temporali in cui nascono le previsioni di esperti, analisti e operatori degli ultimi dodici mesi.
Lavoro arduo, quindi non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo subito.
Uno studio italiano, pubblicato a gennaio di quest'anno, stima che nel
2005 ci saranno in tutto 57 milioni di cellulari. Di questi il
18% circa, cioè
10 milioni, saranno telefoni di terza generazione (
fonte: Fondazione Rosselli). Se così fosse il primato italiano in ambito Umts sembrerebbe destinato a rimanere tale anche nei prossimi anni. Un primato al momento indiscusso, poiché vantiamo l'unica rete in Europa ad essere partita commercialmente, e che non può che rafforzarsi dopo la partenza dei servizi di terza generazione ad opera di Tim e Vodafone Omnitel (fine 2003 o al più tardi inizio 2004), tanto che ci si può aspettare da noi un boom già nel 2006, senza peccare di eccessivo ottimismo.
Nel resto del continente, invece, gli operatori sembrano essere più lenti, o prudenti. Graham Howe, CEO di Orange, ha da poco dichiarato che i test inizieranno entro fine anno e che il servizio commerciale arriverà nel 2004 (crediamo non prima dell'estate, forse fine 2004). Erkki Liikanen, commissario europeo che si occupa di tlc, ha detto che il
boom dell'UMTS non arriverà prima del 2008.
Alla parole di Howe non possiamo che credere ("se non lo sa lui!"), ma su quelle di Liikanen è lecito porsi qualche dubbio. Tant'è che una ricerca statunitense rivela che le 3G arriveranno massicciamente in Europa e negli USA nel
terzo trimestre 2003, con un
picco nel 2004 (
fonte: Allied Business Intelligence Inc).
Primo tassello da incastrare! Boom nel 2008, secondo commissario UE, o nel 2004, come afferma lo studio condotto oltreoceano? Consideriamo una ricerca più attendibile, in linea di massima, del parere di un singolo. E' anche vero però che in questo caso il "singolo" gioca in casa, cioè in Europa, e che probabilmente avrà avuto accesso a diverse ricerche, altrettanto attendibili. Quindi anziché fare una media dei due dati, effettueremo una piccola ponderazione, spostandoci più a favore di Erkki Liikanen.
Risultato del primo incastro: picco delle 3G, in Europa, nel 2007, con un anno di ritardo rispetto all'Italia.Facciamo un passo indietro - ottobre 2002 - e spostiamoci in Inghilterra. Secondo uno studio di
Forrester Research gli operatori UMTS di Italia, Finlandia e Francia dovranno attendere il
2010 per vedere i primi guadagni dai servizi di nuova generazione. In Germania e Gran Bretagna, a causa dell'altissimo costo sostenuto per le licenze,
i primi profitti arriveranno solamente nel 2015. Tradotto in soldoni significa che dall'inizio del 2004 all'inizio del 2010, in sei anni, un operatore come Vodafone Omnitel incasserà dall'Umts perlomeno quei
4740 miliardi di vecchie lire spese per la licenza (e non contiamo le spese per l'infrastruttura), pari a circa 400 milioni di euro, netti, all'anno. Non male.
Ma è un altro il dato importante che emerge dalla ricerca Forrester Research:
nel 2007 solo il 10% degli utenti, e non il 47% (come indicato da altri studi, precisano alla Forrester),
utilizzerà l'UMTS.
Questo dato si inserisce bene nel nostro puzzle. Uno studio italiano dice che nel 2005 il 18% dei telefoni in Italia sarà Umts. Noi diciamo che questo avverrà nel 2006 (consideriamo il 18% una percentuale tale da giustificare il termine "boom"). Abbiamo detto inoltre che l'Europa rimarrà un anno indietro rispetto all'Italia per i primi tre o quattro anni.
In pratica, rispetto a quanto detto sin qui, Forrester dice che nel 2007 solo il 10% degli utenti utilizzerà l'Umts, e non il 18% (come si legge nel nostro puzzle). Quindi aggiustiamo un po' il puzzle...
Risultato del secondo incastro: 15% di cellulari Umts in Italia nel 2006; 15% di cellulari Umts in Europa nel 2007.Per avere un'idea di cosa possiamo aspettarci dall'Umts nei prossimi anni, e per avere dei punti di riferimento prima di parlare di "successo" o "insuccesso", vediamo come vanno le cose attualmente per il Gprs, tecnologia che si considera ormai affermata e utilizzata ampiamente.
A fine 2002 erano 6,4 milioni gli utenti che si avvalevano effettivamente della tecnologia Gprs, su un totale di
796 milioni di utenti Gsm. Quindi circa lo 0.8% del totale (
fonte: EMC World Cellular Data Metrics, Aprile 2003).
Facciamo un salto sul sito della GSM Association. Attualmente risulta che vi siano 200.000 clienti che utilizzano la tecnologia W-CDMA, contro gli 820 milioni di utenti GSM nel mondo (392 milioni nella sola Europa). Si tratta dello 0.02%. Se nei prossimi quattro anni questo 0.02 diventasse veramente 10, o 15%...sarebbe già un successo, indipendentemente dal numero di utenti Gsm e Umts. Ma per completare il puzzle, e per dare i numeri fino in fondo, vogliamo anche capire di quanti utenti stiamo parlando.
Vediamo quindi i dati relativi agli
utenti GSM nell'Europa Occidentale dal 1997 ad oggi, e le previsioni per i prossimi anni...
Statistiche anni passati:1997 - 46.9 ML
1998 - 87.3 ML (+ 86%)
1999 - 156.9 ML (+ 80%)
2000 - 256.3 ML (+ 63%)
2001 - 298.6 ML (+ 17%)
2002 - 328.4 ML (+ 10%)
Previsioni:2003 - 355.2 ML (+ 8%)
2004 - 370.4 ML (+ 4%)
2005 - 379.4 ML (+ 2.4%)
2006 - 385.1 ML (+ 1.5%)
2007 - 388.9 ML (+ 0.99%)
Non sappiamo se l'arresto nella crescita degli utenti sia dovuto solo alla saturazione del mercato, od anche all'avvento della nuova tecnologia, ma poco importa: ora siamo in grado di tradurre quel "15% di utenti Umts nel 2007".
Risultato del terzo incastro: stiamo parlando di 58 milioni di utenti Umts nel 2007 nella sola Europa Occidentale, di cui circa 10 milioni solo in Italia. Alla fine siamo tornati al punto di partenza, ma con due anni di ritardo. A noi, comunque, andrebbe già bene così...
Puzzle completato.