Il Governo e l'Information Technology: Servizi, Wi-Fi e Larga Banda

Inserito da: Redazione, Mer, 19/06/2002 - 23:00
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Durante la presentazione dell'osservatorio It.alia, di cui abbiamo riferito nei giorni scorsi, è intervenuto il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, il quale ha cercato di riassumere brevemente lo stato di salute della Pubblica Amministrazione in Rete e del nostro paese in generale nell'area Information Technology.
Che l'Italia si stia muovendo attivamente in questo settore è ormai cosa nota: il solo fatto che sia stato costituito un Ministero apposito è già un ottimo segnale e siamo certi che i risultati, se si avrà la pazienza di attendere, arriveranno.
Qualche piccolo traguardo, come sottolineato dallo stesso Ministro Stanca, è già stato raggiunto: "in relazione agli ultimi 12 mesi, l'Italia è al secondo posto in Europa come numero di nuovi servizi PA messi in Rete (siamo passati, utilizzando un termine calcistico, dalla Serie C alla serie B)" ha dichiarato Lucio Stanca.
"Nel 2001 - ha proseguito -il mercato ICT italiano, in termini di performance relativa, è stato il migliore al mondo".

Per conoscere nel dettaglio la situazione del nostro paese nel settore ICT, dalla richiesta del mercato alla crescita dei servizi offerti, non mancano certo le fonti da cui attingere: la sola ricerca tra gli archivi di Portel, che si occupa da sempre di high-tech a 360 gradi (con uno occhio di riguardo, ovviamente, alle Telecomunicazioni), presenta interessanti risultati quali il rapporto Assinform sull'informatica e le telecomunicazioni in Italia, il rapporto EITO-Smau 2002, i risultati emersi dalla prima edizione del già citato osservatorio It.alia, solo per citarne alcuni. Allo stesso modo non mancano ricerche per analizzare gli sbocchi futuri offerti alle PMI italiane dalle nuove tecnologie: il rapporto SDA Bocconi-Smau è solo l'esempio più recente in questo senso.

Non solo. Il nostro paese ha un ruolo di primo piano nello sviluppo di nuove applicazioni. Basti pensare a Telecom Italia Lab, la società attraverso cui il nostro gestore esporta tecnologia in tutto il mondo, oppure, passando su tutt'altro fronte, alla crescente presenza dei nostri sviluppatori all'interno delle comunità Linux e Java. A tale proposito vale la pena di ricordare quanto affermato dal Ministro Stanca: "ci sono paesi importatori di tecnologia, ma non per questo arretrati, perché sono stati in grado di utilizzare la tecnologia altrui per sviluppare nuove applicazioni".

Rimane certamente da rilevare che nonostante queste buone premesse il nostro paese può e deve fare ancora molti passi avanti, partendo dal lavoro congiunto del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, di quello delle Comunicazioni e di quello per l'Istruzione.
Insieme hanno tre compiti di primaria importanza: continuare il buon lavoro svolto nell'ambito dell'e-Government, puntare sui giovani e sulle scuole per evitare che all'interno di queste crescano dei futuri "analfabeti digitali" e, infine, favorire lo sviluppo tecnologico delle PMI, allo stesso modo in cui le PMI hanno favorito fino ad oggi lo sviluppo tecnologico del paese.
Questi tre obiettivi hanno un unico comune denominatore: la Larga Banda.

Andiamo con ordine.

L'e-Government non è semplicemente digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, ma la trasformazione delle stesse. Una trasformazione che deve portare valore.
Nel già citato Rapporto EITO si è dato molto peso allo sviluppo dei servizi G2G (government to government), G2B e G2C per la creazione di valore aggiunto, primo tra tutti quello di diminuire i costi e i tempi burocratici delle P.A. attraverso l'adozione di standard comuni per il passaggio delle informazioni, di banche date centralizzate ("Per le reti informatiche, al pari di quelle ferroviarie e autostradali, dobbiamo creare un sistema nazionale -ha dichiarato Lucio Stanca-. In questo modo lavoriamo per lo stato federale moderno, e combattiamo, invece, il caos federale"), e attraverso, appunto, la Larga Banda.
Se la strada che porta alla trasformazione delle P.A. è ancora tutta da percorrere, si è fatto invece più di un passo avanti nella digitalizzazione delle stesse. "Da gennaio a dicembre 2001 i visitatori dei circa 2000 siti della PA (tra scuole, ospedali, siti istituzionali del governo etc...) sono passati da 500.000 a 3,7 ML" ha dichiarato Stanca, aggiungendo che "il portale nazionale dell'utente, non assolutamente pubblicizzato (www.italia.gov.it) e partito il 2 giugno scorso, ha già raggiunto i 6000/10000 visitatori al giorno".
Oltre al dato di cui abbiamo già riferito, che vede l'Italia al secondo posto come numero di nuovi servizi PA messi in Rete, va segnalato che lo scorso 18 giugno l'Italia è passata in undicesima posizione nella "classifica generale" dei servizi PA disponibili in rete.
All'interno del portale dell'utente, sono riportati tutti i link ai siti istituzionali di Enti e Organizzazioni statali.

Sul campo dell'alfabetizzazione digitale degli studenti, siamo attualmente tredicesimi in Europa come numero di PC collegati in rete nelle scuole (un PC ogni 45 studenti).
Recentemente Innocenzi, sottosegretario del Ministro per le Comunicazioni, ha parlato di un piano per portare il Wi-Fi in tutte le scuole. Si tratta di un progetto che il Ministro Gasparri sta esaminando con il Ministro per l'Istruzione Letizia Moratti sotto la supervisione del Professor Negroponte. Pochi i dettagli per ora disponibili, ma all'interno del sito www.istruzione.it è possibile consultare il Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche per il periodo 1997-2000, programma che è però evidentemente ancora in fase di attuazione.

Infine le PMI.
In una recente intervista pubblicata su Portel, in cui si è discusso tra l'altro di banda larga, WLL e governo, Ermanno Delia (membro del board di AIIP) ha commentato: "E' importante che tutte le tecnologie disponibili siano messe al servizio del Paese dando la possibilità agli imprenditori di scegliere come operare. Il WLL rende economicamente interessante portare la Larga Banda in alcune aree del Paese altrimenti destinate ad attendere ancora molto tempo. E' una forma di accesso ai servizi erogati attraverso la Larga Banda. Rappresenta dunque uno strumento importante. La tecnologia WLL non rivoluziona e non risolve da sola il problema del digital divide in aree differenti del nostro Paese: consente di diminuirne il gap."
E, parlando della Legge 59 dell'8 aprile 2002 sulla "Disciplina relativa alla fornitura di servizi di accesso ad internet", Delia ha poi proseguito: "[La legge 59/02] ...stabilisce con chiarezza una politica industriale a favore delle Piccole e medie imprese (PMI) che, nel settore delle telecomunicazioni, sono rappresentate in misura sostanziale dagli operatori che forniscono servizi Internet (ISP)".
Infine... "Il Ministro Gasparri è particolarmente attento all'impatto che le nuove tecnologie hanno sullo sviluppo del Paese.
L'Italia presenta un tessuto economico molto singolare.
Il rapporto tra imprese ed abitanti è molto elevato. In base ad un recente rapporto (ISTAT) le unità locali (il luogo fisico in cui si sviluppa un'attività) sono aumentate negli ultimi anni raggiungendo le 4,1 milioni di unità.
Rispetto al passato, dunque, le attività economiche si sviluppano in modo ancora più capillare sul territorio nazionale.
La forza del nostro Paese sono le PMI, la loro creatività e imprenditorialità.
Le PMI cresceranno venendo a conoscenza del modo in cui le nuove tecnologie possono aumentarne l'efficienza e la competitività. Saranno portate a crescere quando si chiederanno come intervenire nell'ambito della propria struttura al fine di massimizzare l'utilizzo di Internet: avranno bisogno di un'opera consulenziale puntuale e di assistenza continua. Esattamente quello che gli ISP hanno sempre fatto. Grazie alla legge 59/02 gli ISP potranno supportare le PMI con maggiore efficacia e grazie alla stessa legge le PMI avranno a disposizione un portafoglio di offerta (in termini di servizi) notevolmente più ampio rispetto a quello attuale.
"

E-Government, alfabetizzazione digitale e sviluppo delle PMI passano tutte, dunque, per la Larga Banda, sia essa DSL, Wi-FI, WLL o UMTS.
Sul sito www.innovazione.gov.it sono disponibili le Linee Guida del Governo per lo Sviluppo della Società dell'Informazione nella legislatura, e soprattutto (dal momento che qui si parla di Larga Banda) le Linee di azione del Ministro per la Larga Banda: la Task Force, il Rapporto, le Linee guida del Piano nazionale per la diffusione e lo sviluppo della Larga Banda e i rapporti (e iniziative) analoghi degli altri paesi europei e nel mondo.

A questo punto, visto che ci siamo dilungati oltre misura e che il materiale per approfondire è tanto, non ci resta che augurarvi buona lettura!

F.L.
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