Facebook e il racket delle applicazioni

Inserito da: Redazione, Mer, 19/11/2008 - 18:34

Sono le parole utilizzate da Michael Arrington, uno dei più influenti scrittori di tecnologia in USA, co-editore e proprietario del blog TechCrunch (http://www.techcrunch.com/)."Bacio le mani", avrebbero riferito gli sviluppatori al padrino, interpretato da Mark Zuckerberg - fondatore di Facebook-  e non da Marlon Brando!

Michael Arrington accusa in modo deciso l'ultima mossa di Facebook (circa 191 milioni di utenti registrati), di certificare a pagamento le applicazioni sviluppate da terze parti.
D'ora in avanti, ricevere un bollino di garanzia da parte di Facebook costerà ben $375, quasi 300 euro, per ogni anno e per ogni applicazione!!

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Verified App

Il programma si chiama "Verified App" ed esige che ogni applicazione sviluppata da terzi (quelle che hanno decretato il successo della piattaforma, arricchendola di nuove funzionalità), debba essere verificata. Le applicazioni dovranno corrispondere alle linee guida ed essere verificate per ricevere il bollino, in cambio di visibilità sulla piattaforma, sulla lista delle applicazioni e avranno anche dei crediti per la promozione delle stesse all'interno del loro circuito advertising.

Sulla piattaforma ci sono oggi circa 48.000 applicazioni se calcolassimo, per assurdo, una conversione del 100%, Facebook monetizzerebbe circa 14 milioni di euro, ma potrebbero essere ragionevolmente la metà gli sviluppatori disposti a pagare, ovvero 7 milioni di incremento di fatturato su base annuale. Molto bene Facebook, poveri "developers".

È vero che il problema principale della piattaforma è quello di monetizzare l'incredibile valore rappresentato dal numero degli utenti e dal "social graph", ma perché pesare così sugli sviluppatori?

Lo sviluppo di nuove applicazioni, visto anche i termini di molto stringenti degli aspetti legali, oltre ad arricchire la comunità e la piattaforma di nuove funzionalità e di valore, è anche una sorta di palestra per Facebook stessa che in questo modo può verificare quello che funziona bene tra gli utenti. 
Inoltre, come è avvenuto in passato, Facebook potrebbe anche replicare il successo escludendo l'applicazione e lanciando la versione ufficiale . Il caso clamoroso è quello di "Birthday Alert", con circa 180 mila iscritti: da un giorno con l'altro FB, accortasi del successo dell'applicazione, lancia la propria versione togliendo le tutte le altre basate sull'applicazione del calendario e della notifica di compleanno.