Relazione Agcom 2007, record, prospettive e vizi tutti italiani

Inserito da: Redazione, Mer, 25/07/2007 - 02:28

Una fuga in avanti la presentazione della Relazione Agcom 2007 fatta dal suo Presidente, Corrado Calabrò, che non rinuncia a richiamare la poesia shakespeariana e l'enfasi del miracolo italiano anni '60 per spiegare a che punto siano le telecomunicazioni nel nostro paese.

Relazione Agcom 2007Segno dei tempi sono le prime battute che il Presidente, in una sorta di dovuta captatio benevolentiae, rivolge ai consumatori, al cui benessere sarebbe stata improntata l'intera attività dell'Authority negli ultimi 12 mesi con un occhio particolare a tre aspetti focali: disponibilità di servizi di comunicazione, scelte di consumo e rapporti di forza tra utenti ed operatori.

La situazione, dunque, secondo il parere del Presidente, sarebbe in netto miglioramento, non solo per la ventata di concorrenza assicurata al settore da alcuni provvedimenti volti ad aprire il mercato al dettaglio ed all'ingrosso (si vedano a proposito le proposte rivolte al governo per l'abolizione delle tasse di concessione governativa ed il tetto tariffario imposto per l'accesso alle reti), ma anche per le attività dei Co.re.com regionali, degli organismi di conciliazione e delle Associazioni dei consumatori.

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L'Italia dipinta da Calabrò è, quindi, un paese ricco di potenzialità, che già oggi detiene dei primati a livello globale. E' il caso, ad esempio, del tasso di penetrazione dei servizi voce, pari al 140%, che ci vede, addirittura, al secondo posto nella classifica europea. Siamo primi in Europa, inoltre, in quanto a numero di utenze di terza generazione, 17 milioni di utenti UMTS, infatti, ci pongono a livello mondiale solo dietro al Giappone.