Dove sono i tuoi amici?
Guarda dove sono i tuoi amici, e scopri luoghi e persone intorno a te!
Entra in Mobnotes.com!
E ora? Banda larga per tutti? Anche per i piccoli comuni italiani, la stragrande maggioranza, dove non è economicamente conveniente intervenire per posare fibra o portare l’Adsl. Abbiamo forti dubbi.
I toni trionfalistici delle dichiarazioni politiche (Gentiloni, ministro delle Comunicazioni: “entro il 2011 banda larga in tutta Italia”), e non (Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom Italia: “Entro il 2010 copertura al 70% delle linee telefoniche italiane”) non sono altro che promesse tutte da mantenere.
Meglio fermarsi ai dati di fatto. Babbo Natale ha portato a tutti gli italiani l’accordo tra il ministro delle comunicazioni e quello della Difesa, Parisi, secondo il quale, a partire da giugno 2007, saranno resi disponibili i lotti di frequenze assegnati finora a scopi esclusivamente militari (3.4-3.6 GHz). L’intenzione è di triplicare l’assegnazione entro cinque anni.
L’accordo giunge dopo l’istituzione di un Comitato interministeriale per la diffusione della banda larga, che, appunto, ha promesso la copertura in banda larga di tutta la Penisola entro il 2011, e l’avvio delle consultazioni tra i maggiori operatori del settore, promosso dall’AgCom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), che si concluderanno a febbraio e che dovrebbero definire regole chiare e precise per tutti.
|
Dove sono i tuoi amici? Guarda dove sono i tuoi amici, e scopri luoghi e persone intorno a te! Entra in Mobnotes.com! |
L’intesa tra i due Ministeri prevede che la Difesa debba riallocare i sistemi radar fissi e mobili e, in generale, i sistemi di telecomunicazioni su frequenze non consegnate al WiMax. E qui si inizia a intravedere qualche problemino, perché gli investimenti necessari potrebbero derivare anche dal “mercato WiMax”, come dichiarato.