Dove vanno le Macchine?
Inserito da: Redazione, Mar, 17/10/2000 - 23:00
In un testo di Borges pressoché introvabile, il "Manuale di zoologia fantastica", si menziona "una certa enciclopedia cinese" in cui sta scritto che "gli animali si dividono in: a) appartenenti all'imperatore, b) imbalsamati, c) addomesticati, d) maialini da latte, e) sirene, f) favolosi, g) cani in libertà, h) inclusi nella presente classificazione, i) che si agitano follemente, j) innumerevoli, k) disegnati con un pennello finissimo di peli di cammello, l) et caetera, m) che fanno l'amore, n) che da lontano sembrano mosche". Una tassonomia che a Foucault ha suscitato riso e stupore - e la voglia di scrivere il suo "Le parole e le cose", da cui prendo la citazione - e che a me è venuta in mente leggendo l'indice di "Dove vanno le macchine".
Un sommario staordinario! Troviamo, per cominciare, "Macchine che si arrangiano da sole", "Macchine affamate", "Macchine per guardare il mondo", "Macchine per riprodurre il mondo", "Macchine che trasformano la vita quotidiana". E poi, saltando un po', "Macchine molto piccole" e "Macchine molto grandi", per finire con le "Macchine in ritardo", quelle che "dovrebbero esserci e invece non ci sono ancora, o ci sono ma non funzionano come dovrebbero e forse non funzioneranno mai", e con le "Macchine che non esistono", quelle della fantascienza.
Gli autori, veramente simpatici, oltre che raffinati surfers, assicurano al lettore, nell'Introduzione al volume, che il CD-Rom allegato non solo offre un trampolino verso la rete per esplorare le direzioni intraprese dalle macchine su cui il libro non si sofferma, ma "rompe la struttura in un certo senso autoritaria della divisione in categorie proposta nel libro".
Che bello trovare intelligenza e ironia, insieme alla serietà, alla cultura, alla competenza.!
Per Proseguire clicca su "AVANTI" più sotto...(Ma se non vuoi percorrere la sequenza in un certo senso autoritaria proposta dall' "avanti" vai a Esempi di macchine oppure scopri subito Una fondamentale lacuna, ovvero: il dilemma di Trino o, ancora, vai a vedere di che cosa è fatta La signora macchina di sintesi che qui fa una modesta apparizione, ma che vi accoglie in tutto il suo splendore quando aprite il CD-Rom.)
Un sommario staordinario! Troviamo, per cominciare, "Macchine che si arrangiano da sole", "Macchine affamate", "Macchine per guardare il mondo", "Macchine per riprodurre il mondo", "Macchine che trasformano la vita quotidiana". E poi, saltando un po', "Macchine molto piccole" e "Macchine molto grandi", per finire con le "Macchine in ritardo", quelle che "dovrebbero esserci e invece non ci sono ancora, o ci sono ma non funzionano come dovrebbero e forse non funzioneranno mai", e con le "Macchine che non esistono", quelle della fantascienza.
Gli autori, veramente simpatici, oltre che raffinati surfers, assicurano al lettore, nell'Introduzione al volume, che il CD-Rom allegato non solo offre un trampolino verso la rete per esplorare le direzioni intraprese dalle macchine su cui il libro non si sofferma, ma "rompe la struttura in un certo senso autoritaria della divisione in categorie proposta nel libro".
Che bello trovare intelligenza e ironia, insieme alla serietà, alla cultura, alla competenza.!
Per Proseguire clicca su "AVANTI" più sotto...(Ma se non vuoi percorrere la sequenza in un certo senso autoritaria proposta dall' "avanti" vai a Esempi di macchine oppure scopri subito Una fondamentale lacuna, ovvero: il dilemma di Trino o, ancora, vai a vedere di che cosa è fatta La signora macchina di sintesi che qui fa una modesta apparizione, ma che vi accoglie in tutto il suo splendore quando aprite il CD-Rom.)
Pubblicato in A Ruota Libera